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Immagine: Pixabay
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E’ stato ritrovato questa mattina, su una spiaggia di Saint Tropez, il corpo di un bambino che potrebbe avere all’incirca due anni; sebbene il corpicino possa essere ricollegato ad un bambino di quell’età, il primo pensiero degli inquirenti è corso subito a Seymon, il bambino ucciso dalla madre che l’11 dicembre lo ha gettato in mare, confessando l’omicidio alcuni giorni dopo.

Al momento del ritrovamento le Forze dell’ordine francesi si sono immediatamente messe in contatto con quelle italiane, affinché si possano fare le dovute indagini, che al momento sono in corso, così come gli accertamenti: Seymon, infatti, aveva 10 mesi al momento dell’omicidio, per cui l’età sembrerebbe non corrispondere a quella del piccolo corpo rinvenuto nelle acque della Costa Azzurra. A breve verrà disposta l’autopsia, anche per accertare il sesso del corpo dato che, a causa del prolungato lasso di tempo trascorso a mollo, al momento non è riconoscibile.

Natalia Sotnikova, madre del bambino annegato a Bordighera nelle scorse settimane, si trova ora nel carcere di Pontedecimo a Genova; la donna ha confessato l’omicidio del figlio alcuni giorni dopo aver commesso il reato, affermando di averlo ucciso perché pensava fosse gravemente malato. Nonostante la dichiarazione della madre, il padre del bambino ha rivelato che in realtà Seymon stava benissimo, mentre i PM hanno dichiarato che la donna sarebbe una ‘Madre lucida e crudele‘.

Stando al racconto della donna, la stessa avrebbe voluto suicidarsi dopo aver annegato il suo bambino, salvo poi ripensarci e tornare a nuoto dal marito, sposato nel mese di luglio. I reati per i quali la donna è indagata sono omicidio volontario aggravato da crudeltà e occultamento di cadavere.