Home Serie Tv

Addio Roseanne: La serie Tv cancellata dopo pochi giorni, a causa di un tweet razzista della Barr

35

Solo poche settimane si parlava di un ritorno in grande stile di Roseanne (in Italia fu trasmessa con il titolo, Pappa e Ciccia); la storica serie televisiva delle ABC, che dal 1988 al 1997, ha divertito migliori di persone, grazie alla spontanea e naturale ironia dei protagonisti; John Goodman e Roseanne Barr.

E’ di questi ultimi giorni la notizia che la rete americana ha cancellato la serie, appena dopo la messa in onda dei primi episodi della nuova stagione. Lo straordinario successo di pubblico e critica dei primi episodi, non è bastato a tenere a bada le polemiche sollevate intorno al personaggio principale Roseanne Barr che è ideatrice e produttrice esecutiva, dopo che la stessa ha pubblicato un tweet considerato fortemente razzista nei confronti di Valerie Jarrett, consigliera afro-americana dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.

La Barr nel rispondere a un messaggio che accusava l’ex consigliera di aver contribuito a coprire presunte irregolarità dell’amministrazione Obama, ha scritto: “La fratellanza musulmana e il pianeta delle scimmie hanno avuto un bambino = vj”.

La sigla usata per nascondere il vero nome non è servita a coprire l’insulto e questo ha scatenato in poche ore l’immediato sdegno dell’intera comunità di Hollywood e del cinema, portando più tardi l’attrice a dichiarare pubblicamente scusa per quanto accaduto. “Mi scuso con Valerie Jarrett e tutti gli americani”, ha scritto Roseanne Barr, sono davvero dispiaciuta per aver fatto una pessima battuta sulle sue politiche e il suo aspetto, la mia battuta era di cattivo gusto“.

La pubblica ammenda ha sancito non solo l’uscita dell’attrice dal Social Network, ma anche la decisione irrevocabile della ABC Entertainment e del suo presidente Channing Dungey, che ha ritenuto le parole della Barr; “non in linea con i nostri valori”.

Al clamoroso annuncio della cancellazione di Roseanne, fanno eco le parole della la co-star Sara Gilbert“Le recenti parole di Roseanne su Valerie Jarrett sono aberranti e non riflettono le convinzioni del nostro cast, della troupe o di chiunque lavori nel nostro show. Sono a dir poco delusa dalle sue azioni”.

Inoltre, la ABC, cancellando la seconda serie più seguità della tv americana si è trovata costretta a prendere una decisione altrettanto difficile; ossia la sospensione della campagna a sostegno della candidatura di Roseanne alla prossima edizione degli Emmy.

Il tumulto scatenato tra addetti ai lavori e cast è stato enorme e ognuno ha cercato di correre ai ripari, per dissociarsi da queste affermazioni. Tutti, come spesso accade in questi casi, si sono preoccupati di salvaguardare la propria immagine e quella della propria azienda, concentrandosi più sull’atteggiamento politico che civico: in sostanza può darsi che se non si fosse trattato di un membro dello staff di Obama, questo polverone non si sarebbe alzato; specie in un mondo dove la discriminazione razziale non ha mai smesso di proliferare, utilizzando magari sistemi più “democratici“, come un opinione “cinguettante“.

Forse l’unica presa di coscienza reale ce l’ha avuto solo Roseanne Barr, ribadendo le proprie scuse alle centinai di persone, tra cast, operatori, sceneggiatori e montatori che hanno perso il lavoro per colpa di uno “stupido tweet“.

Questo è solo l’ultimo di una serie infinita di episodi in cui il processo alle intenzioni va ben oltre la proporzione del realismo sociale e culturale; perché se è vero che la Barr ha commesso un errore grossolano e ignobile, come tanti ogni giorno fanno sulla rete, è anche vero che l’indignazione a freddo va commisurata anche su altri piani: quelli del lavoro, del rispetto e dell’uguaglianza.

Non vi è più una battaglia di civiltà, dove una persona vale più o meno di un’altra e questo sembra farci tornare lentamente ai tempi della segregazione, vestita di buoni sentimenti, ma accettata sul piano culturale; di conseguenza anche una “stupida situation comedy” diventa un pretesto per parlare di razzismo funzionale.

JustNews.it è in vendita. Per informazioni info@justnews.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here