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Sale da cucina: non più di 5 grammi al giorno

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sale da cucina

Che consumare troppo sale da cucina non faccia bene alla salute è cosa nota. Diverse ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato che un uso eccessivo di sale può avere ripercussioni sulle stomaco e sul funzionamento dei reni, aumentare notevolmente il rischio di ipertensione delle arterie e incrementare la probabilità di essere colpiti da patologie cardiovascolari e tumori.

Ecco perchè gli esperti di alimentazione consigliano sempre di ridurre al minimo il consumo di sale da cucina, limitandone sempre di più l’uso nella preparazione dei piatti, mutando così le proprie abitudini alimentari e abituando progressivamente le papille gustative ad alimenti meno salati. In realtà, anche un apporto troppo basso di sale non sarebbe molto salutare: stando ai dati della ricerca Urban Rural, pubblicata sul News England Journal of Medicine, assumere meno di 3 grammi al giorno di sale da cucina aumenterebbe del 27% la probabilità di eventi cardiovascolari.

Quale sarebbe, quindi, la giusta quantità di sale da assumere quotidianamente? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non bisognerebbe consumarne più di 5 grammi al giorno. Ma a quanto pare gli italiani non riescono a seguire questa regola e giornalmente consumano in media il doppio della quantità di sale consigliata dall’Oms.

Lo ha rivelato uno studio condotto dal Centro per il Controllo delle Malattie, il quale, analizzando le urine di un campione composto da 1782 uomini e 1730 donne italiane, di età compresa tra i 35 e i 79 anni, ha scoperto che negli uomini italiani il consumo di sale da cucina si aggira intorno ai 10,8 grammi al giorno, mentre nelle donne intorno agli 8,4 grammi al giorno.

Esistono, tuttavia, dei “trucchetti” che si possono mettere in pratica per ridurre la quantità di sale da cucina che si utilizza abitualmente e migliorare la propria alimentazione. Come suggeriscono le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana dell’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, il sale in cucina può essere sostituito in parte da spezie, come la paprica, e da erbe aromatiche, come il timo e l’origano, che insaporiscono i cibi rendendoli molto gustosi.

Allo stesso modo, spremere un po’ di succo di limone o aggiungere un pizzico di aceto balsamico sulla carne e sul pesce può essere un’ottima strategia per ridurre l’uso del sale, essendo entrambi ingredienti saporiti e capaci di esaltare la sapidità degli alimenti.

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