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Sense8: la serie TV è giunta al capolinea, Amor vincit omnia

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Dopo due stagioni, anche la serie TV Sense8 ci saluta per sempre. La serie Netflix è stata cancellata, ma le sorelle Wachowski sono riuscite, tuttavia, a dare un finale concreto alla serie. Dopo un anno di distanza dalla conclusione della seconda stagione, si è riusciti a girare il finale reale di Sense8, caricandolo sulla piattaforma streaming a pagamento.

Sense8: una serie ‘privilegiata’

Nonostante fosse stata ufficialmente cancellata, Sense8 ha avuto il privilegio di giungere ad una conclusione reale, tramite un budget, un numero di attori e la preparazione delle opportune location, il cui costo è stato pari a quella di un’ipotetica terza stagione. Un riscatto che ha permesso alla serie televisiva di Netflix una rivalsa dopo i bassi ascolti dell’ultima stagione.

Sense8: di tutto un po’ sulla serie delle Wachowski

Sense8 vede come protagoniste otto persone, apparentemente diverse fra loro, ma in realtà accomunate da qualcosa di molto speciale. La serie è composta da due stagioni, ognuna di 11 episodi. Come nelle altre opere delle sorelle Wachowski, anche questo prodotto affronta temi abbastanza complessi e introspettivi, come ad esempio la fluidità dei corpi e l’immutabilità dell’animo.

Nonostante provengano da etnie, culture, sessualità e credi religiosi differenti, gli otto eroi della serie TV sono accomunati da un legame telepatico, dal coraggio e da un forte spirito di squadra che permetterà loro di affrontare tutte le difficoltà che gli si porranno davanti.

Amor vincit omnia

Amor vincit omnia, questo è il titolo dell’episodio finale di Sense8. Probabilmente c’era ancora bisogno di un’altra intera stagione per sciogliere tutti gli intrecci e gli enigmi andatisi a creare durante la storia. Avendo a disposizione un solo, unico episodio, purtroppo lo staff ha dovuto lavorare molto frettolosamente, sintetizzando il tutto.

La seconda stagione della serie targata Netflix è stata ricchissima di azione e spesso è stata usata la tecnica di slow motion. La narrazione è stata dualistica: da una parte sono state raccontate le vicende personali degli otto protagonisti, dall’altra una storia che li ha visti in azione insieme.

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