Un progetto troppo ambizioso, ha ammesso James Cameron, per poter essere pronto per la fine del 2016. Il sequel di Avatar vedrà la luce solo nel 2017. Saranno sette gli anni trascorsi dal primo film, il maggior incasso assoluto della storia del cinema con quasi 2,8 miliardi di dollari. Un evento senza precedenti che Cameron intende eguagliare con ben tre sequel, a partire dal 2017 e poi nei due anni successivi.

La sceneggiatura di questo progetto monumentale, oltre che allo stesso Cameron, è stata affidata a Josh Friedman, Rick Jaffa, Amanda Silver e Shane Salerno. La difficoltà risiede nella stesura, perché i tre film sono collegati e le tre sceneggiature sono sviluppate parallelamente. L’idea è girarli uno dopo l’altro, come ha fatto Peter Jackson per le trilogie Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, anche se, ha detto il regista di Titanic e Terminator, una conclusione alla fine di ogni film dovrà esserci.

Nessuna troncatura, insomma, che trasformi l’universo del pianeta Pandora in un universo da cinema seriale. Intanto le sceneggiature dei tre sequel dovrebbero essere concluse entro la fine del mese, procedendo con la realizzazione del design, delle creature e degli ambienti.

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James Cameron è uno che non si accontenta mai e che ha delle ambizioni sconfinate. Una cosa è certa, per la Fox: Cameron in regia è sinonimo di incassi mai visti e questa mega-produzione pretende non soltanto di eguagliare ma di superare Avatar.

La perplessità sorge spontanea: se il primo film era riuscito a incantare per gli sfondi in 3D magistrali e per una grafica complessivamente spettacolare, che cos’altro potranno dare in più tre sequel se non tanta altra spettacolarità che potrebbe portare alla noia e alla ripetitività?

Cameron questa domanda se l’è già fatta ma è uno che ama le sfide e che il più delle volte riesce a vincerle.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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