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Un  boato. un lungo applauso durato cinque minuti. Questa è la scena che si è vista al Parlamento al 505esimo voto a favore di Sergio Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica italiana.

Lo scrutinio non è ancora finito, ma già è certo che è lui il vincitore. Il candidato del Partito Democratico ha infine vinto la sua sfida, mostrando un partito unito, e non solo. Un’intera coalizione unita, che però ha trovato appoggio anche da fuori: dall’UDC e da NCD, insieme a forse alcuni ex grillini.

Le schede bianche sono un centinaio, ovvero quelle di Forza Italia, che avevano annunciato la loro decisione di non votare. Oltre a Mattarella, Imposimato ha guadagnato il secondo posto con oltre un centinaio di voti, mentre Feltri e Rodotà non superano i cinquanta voti. Prendono un voto anche Roby Facchinetti e Lino Banfi.

Mattarella ha di certo superato i migliori pronostici, che lo davano a 580 voti, totalizzando in tutto 664 preferenze, ovvero otto voti in meno della maggioranza dei due terzi, necessaria solamente per i primi tre scrutini, cioè quelli avvenuti giovedì e ieri.

Lo scrutinio si è concluso da pochissimi secondi. Ora i segretari dovranno ricontare tutte le schede, in seguito la Presidente della Camera Laura Boldrini leggerà i dati ufficiali. Subito dopo, si recherà dal neo Presidente per informarlo della votazione, e questo dovrà accettare o rifiutare l’incarico che il Parlamento gli ha conferito.

di Alessandro Bovo