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Sergio Mattarella entra al Quirinale da Presidente

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Sergio Mattarella durante il discorso (Fonte: wikimedia commons)

Sergio Mattarella alle ore 10 di questa mattina è arrivato a Montecitorio, dove ha prima giurato di essere fedele alla Repubblica e in seguito letto il suo discorso, durato circa 30 minuti. E’ partito dalla sede della Corte Costituzionale, dove ieri ha dato le proprie dimissioni, scortato dai corazzieri in motocicletta, arrivando poi davanti Montecitorio, dove ad attenderlo c’era l’intero Parlamento in seduta comune.

Durante il suo discorso, il Presidente Mattarella è stato interrotto in totale 42 volte, durante alcune delle quali tutti i parlamentari si sono anche alzati in piedi, per rispetto del tema trattato. Ha parlato dell’impossibilità di una donna ad aver paura del proprio marito, dei due marò fermati in India per l’uccisione di due pescatori, dell’urgenza di  continuare con le riforme, in particolare quella elettorale, oltre a ricordare gli impegni delle Forze dell’Ordine nella lotta alla mafia e al terrorismo. Ha elogiato inoltre l’Unione Europea e la famiglia, aggiungendo però un pensiero anche ai diritti civili. Durante quei 30 minuti, Mattarella ha voluto anche dedicare parte del suo discorso a Giorgio Napolitano, presente in aula, e Carlo Azeglio Ciampi.

Durante il suo giuramento, i cannoni hanno sparato 21 colpi a salve, mentre il tragitto dalla Consulta a Montecitorio è stato seguito dal suono della campana del Quirinale. Una volta concluso il discorso, il Presidente della Repubblica ha ricevuto gli onori davanti il palazzo del Parlamento, in seguito è salito a bordo di una Lancia Thema per dirigersi all’Altare della Patria, in Via Roma, scortato nuovamente dai Carabinieri. Una volta giunto al Vittoriano, ha reso omaggio al milite ignoto, infine hanno fatto la loro apparizione le Frecce Tricolori, disegnando in cielo la bandiera italiana. Subito dopo, il Presidente ha incontrato il sindaco di Roma Ignazio Marino, con il quale ha tenuto un breve colloquio.

In seguito, è salito sulla Lancia Flavia, l’auto presidenziale, e assieme al premier Renzi sono tornati al Quirinale. Anche qui ha ricevuto gli onori, per poi salire nel suo nuovo ufficio, dove ha incontrato Pietro Grasso che ha ceduto il posto. Al suo ingresso, il drappo con il simbolo scelto è stato issato sul torrino.

La Costituzione prevede che quando un Capo dello Stato rassegna le proprio dimissioni prima dello scadere sul settennato, il Primo Ministro deve consegnare al neo Presidente della Repubblica le dimissionidi cortesia“, in quanto solamente quest’ultimo può nominare il premier. Naturalmente, le dimissioni vengono respinte. Questo evento avviene in privato, alla presenza dei soli due Presidenti.

di Alessandro Bovo

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