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Shannara: il fantasy chiama ed Mtv risponde

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Game of Thrones ha portato sul piccolo schermo il fantasy, riuscendo a ripetere quanto Peter Jackson aveva già tentato – con successo – con la trilogia de Il Signore Degli Anelli in ambito cinematografico.

Quello di GoT è stato un successo globale, che ha portato benefici tanto ai produttori della serie stessa, quanto allo scrittore della serie letteraria da cui è tratto (George R.R. Martin, autore di A Song of Ice and Fire) e agli editori coinvolti (in Italia l’opera è distribuita da Mondadori, che ha pensato bene di spalmare i volumi e portare sugli scaffali una serie di versioni che differiscono tutte perlopiù per il formato e la rilegatura). Viene da sé che molti autori – ed editori – guardino con favore a eventuali legami con produzioni di natura diversa.

Questa spinta fantasy, inoltre, non può che risentire dell’effetto traino rappresentato dalla nuova trilogia fantasy ispirata ai lavori di J.R.R. Tolkien: The Hobbit. Un fantasy, quello di Tolkien, che è molto diverso da quello di Martin. Meno crudo, più magico, con una atmosfera pregna di elementi fantastici e rimandi a mitologie antiche (nel caso di Tolkien, innumerevoli sono i riferimenti alla mitologia norrena).

Le opere letterarie che presentano tratti in comune con questo fantasy sono molteplici e alcune di esse sono finite – o sono destinate a finire – sotto l’occhio attento dei produttori di serie televisive.

Un altro esperimento in tal senso è stato tentato nel 2008, con la trasposizione de La Spada della Verità, tratta dall’omonima serie di romanzi di Terry Goodkind. Prodotto da Sam Raimi (La Casa e Spiderman i suoi lavori principali), l’esperimento è durato due stagioni (per un totale di quarantaquattro episodi) e raccontava le vicende che coinvolgevano il Cercatore Richard Cypher (Craig Horner), la madre Depositaria Kahlan Amnell  (Bridget Regan) e il mago Zeddicus Zu’l Zorander (Bruce Spence).

Un successo solo parziale, in quanto la serie è stata cancellata al termine della seconda stagione.

Sono altre le serie per le quali si vocifera di una futura trasposizione: The Wheel of Time, saga scritta da Robert Jordan e ultimata da Brandon Sanderson, e la saga di Shannara di Terry Brooks sono i due nomi più gettonati (nonché due delle opere fantasy a cui è dato maggior risalto negli store librari).

A proposito di quest’ultima saga, MTV avrebbe chiesto agli autori di Smallville (Alfred Gough e Miles Millas) di creare un adattamento televisivo di Le Pietre Magiche di Shannara, secondo libro della saga.

In proposito, queste le parole di Susanne Daniels, presidente di MTV:

“I am thrilled to be working with the Smallville creators Al and Miles again along with the amazingly talented Jon Favreau. (…) We feel that the Shannara novels are a perfect fit for MTV as this type of fantasy genre has continuously proved to resonate with our audience.”

Avete letto bene: Jon Favreu andrà in cabina di regia, colui a cui è stata affidata la regia di Iron Man 1 e 2 e quella del pilot di Revolution. Le aspettative di Daniels sembrano giustificate.

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