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Speciale: Steven Spielberg, Jurassic Park e Jurassic World

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Steven Spielberg, Jurassic Park e Jurassic World

Jurassic World, un’apocalisse giurassica

È in arrivo il tanto atteso secondo sequel di “Jurassic Park”, il film con cui Steven Spielberg sbancò al botteghino e consacrò la propria fama come regista.

La domanda fondamentale su cui si basava il primo Jurassic Park, uscito ormai nel lontano 1993, riguardava la possibilità di far convivere l’uomo con una specie estintasi 65 milioni di anni fa: i dinosauri.

Alla fine di quell’avventura, la risposta era lasciata in sospeso, anche se la direzione si era già capita: l’uomo non può convivere con i dinosauri e se la natura aveva fatto in modo che le due specie vivessero a distanza di milioni di anni l’una dall’altra un motivo doveva pur esserci, ed era, probabilmente, legato alla spropositata forza tra i due.

In Jurassic Park, si era arrivati a questa conclusione e l’operazione folle, ma allo stesso tempo geniale, di John Hammond (Richard Attenborough) aveva destato non poche perplessità nei paleontologi che avevano visitato il suo parco giurassico su Isla Nublar: sia Alan Grant (Sam Neill) sia Ian Malcolm (Jeff Goldblum) erano scettici circa la possibilità che davvero si potesse creare un parco dei divertimenti che avesse i dinosauri come attrazioni. Troppi erano i rischi e troppo grande, soprattutto, era la sfida che l’uomo aveva fatto alla natura.

Steven Spielberg e Jurassic Park

Steven Spielberg, all’epoca dell’uscita di uno dei suoi film con maggiore incasso, aveva capito molto bene che al cinema i dinosauri avrebbero fatto una gran bella figura.

Jurassic Park, in effetti, a distanza di anni mantiene il suo incredibile fascino: la prima volta dei titani giurassici sul grande schermo ebbe un impatto devastante sul pubblico dell’epoca ma ancora oggi il film, nel complesso, risulta perfetto da ogni punto di vista, tanto per la sceneggiatura quanto per gli effetti speciali, dovuti a una serie di artisti geniali che presero parte alla gigantesca operazione di Spielberg.

jurassc park t rex

Gli effetti speciali di Jurassic Park

Innanzi tutto, fu Stan Wiston a riuscire a progettare i dinosauri robotici, ricreati a grandezza naturale e capaci perfino di respirare o di essere mossi come marionette. In effetti la verosimiglianza era davvero impressionante.

Anche Philipp Tippet faceva parte della squadra. Tippet si occupava dell’animazione: utilizzando dei modellini, poteva prevedere quali movimenti avrebbero fatto i dinosauri. Tutto questo per facilitare, poi, il compito a chi si occupava dell’elaborazione con la CGI.

Il terzo artista era Dennis Muren, che aveva lavorato James Cameron in un altro campione di incassi, Terminator 2. Fu però in Jurassic Park che per la prima volta furono costruiti graficamente degli esseri viventi. Muren combinava le tecnologie in post-produzione. Sul set, accanto a Spielberg, c’era infine Michael Lantieri.

Tornando al film, il vero artefice dell’invenzione fu Michael Crichton, a cui si deve l’omonimo romanzo da cui fu tratto il film, anche se l’alchimia del mondo perduto compare per la prima volta in un romanzo di Arthur Conan Doyle, noto però soprattutto per Sherlock Holmes. Proprio dall’idea del mondo perduto – luoghi sperduti in cui sarebbero sopravvissuti animali preistorici – sarebbe poi nato un altro gigante del cinema, King Kong.

Ad ogni modo, dopo il grandissimo successo di Jurassic Park, Spielberg non poté non realizzare il seguito, Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), che fin dal titolo richiama un altro romanzo di Crichton, il secondo della fortunata serie. Purtroppo, in questo secondo film, nulla era rimasto della magia del primo, nemmeno il cast, in parte cambiato. E in sostanza si era già compreso che fare un altro film sui dinosauri non era stata proprio una brillante idea.

Spielberg, a quel punto, abbandonò il progetto. Non a caso, il terzo film della saga, Jurassic Park III (2001), fu capace addirittura di aggiudicarsi il Razzie Awards come Peggior Remake o Sequel. Premiato, come il primo, ma in negativo. In Jurassic Park III non era bastato far tornare Sam Neill e Laura Dern, recuperati dal primo e fortunato film, per far decollare una trama che non aveva nessun mordente e che non aggiungeva nulla di nuovo rispetto a quello che già si era visto. La minestra, insomma, sembrava già abbastanza riscaldata.

Il franchise torna in auge

Ma poi ecco che il franchise ritorna nel 2015, con Jurassic World. Qui, molti anni dopo le vicende narrate nel primo film – con John Hammond che è morto ma che ha consegnato in eredità il suo progetto – finalmente il parco a tema giurassico è stato realizzato, con migliaia di turisti che arrivano in massa per vedere dal vivo i dinosauri.

 

 

Nel parco, gli eredi di Hammond hanno deciso di creare una razza ibrida di dinosauro, chiamata Indominus Rex, al fine di aumentare il numero di visitatori. Pare però che l’Indominus Rex sia piuttosto intelligente e che abbia un’aggressività insopprimibile. Spetta poi al domatore di Velociraptor, Owen Grady, riuscire a rimettere tutto in ordine in seguito alla fuga proprio dell’Indominus Rex. Owen, tra l’altro, deve difendere i suoi Velociraptor da chi, come Vic Hoskins, capo della sicurezza della InGen – l’azienda di bioingegneria fondata da Hammond –, crede che siano ottimi come macchine da guerra.

Gli echi con Jurassic Park non mancano, a incominciare dalla presenza dei due ragazzini da salvare. Eppure, nonostante le varianti della sceneggiatura non riescano a imprimere davvero qualcosa di nuovo all’ultimo capitolo del fortunato franchise, Jurassic World non tradisce quanto a incassi, risultando addirittura – nel 2018 – il quarto film di maggiore incasso della storia del cinema, preceduto soltanto dagli immancabili film di James Cameron, Avatar e Titanic, e da Star Wars – Il risveglio della forza.

Davvero niente male. E dire che i dinosauri si erano estinti.

Ma ad ogni modo, ecco che, anche alla luce del successo del nuovo sequel, la saga sta per tornare con Jurassic World – Il regno distrutto.

A quattro anni dalla distruzione di Jurassic World da parte dei dinosauri fuggiti dalle gabbie di contenimento, Isla Nubla si è trasformato in un luogo troppo pericoloso per l’uomo. Un luogo in cui i dinosauri non sono più chiusi nei recinti ma sono liberi di scorrazzare dove vogliono, cercando riparo nella giungla. Il risveglio del vulcano spinge Owen e Claire a tornare sull’isola maledetta per cercare di portare in salvo un Velociraptor che lo stesso Owen aveva cresciuto. Nel frattempo, una minaccia apocalittica sembra poter approfittare della fine della cattività dei dinosauri.

Il film vede, nel cast, ancora Chris Pratt nei panni di Owen Grady, con Bryce Dallas Howard che sarà di nuovo Claire Dearing.

L’uscita del film è prevista il 7 giugno 2018.

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