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By David Shankbone retouched by User:Megapixie [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons
È un’interpretazione paradossale ma commovente, quella di Julianne Moore in Perdersi – Still Alice, presentato in anteprima al Festival di Roma e che uscirà negli Stati Uniti il 16 gennaio 2015.

In Still Alice, Julianne Moore è un’insegnante di linguistica che fa della comunicazione il proprio pane quotidiano. Ha tre figli adulti e un marito che la ama ma le difficoltà iniziano quando accusa i primi sintomi dell’Alzheimer, che le danneggia la memoria. Incomincia così un percorso di recupero dei ricordi a breve termine in cui un ruolo fondamentale lo avranno i suoi figli, e in particolare Lydia, interpretata da Kirsten Stewart, una ragazza ribelle che non vuole andare al college per tentare la carriera di attrice.

Le prime recensioni positive del film, scritto e co-diretto da  Richard Glatzer e Wash Westmoreland e tratto dal romanzo di Lisa Genova, fanno pensare che Julianne Moore, dopo le 4 nomination agli Academy Awards e un’assenza dalle nomination che durava da undici anni, potrà finalmente aggiudicarsi l’Oscar per la categoria Miglior Attrice Protagonista.

Quanto a Kirsten Stewart, anche per lei sono giunti dei riscontri positivi. Il Times ha elogiato il merito di Julianne Moore ma ha sottolineato che il film non sarebbe stato lo stesso senza il prezioso lavoro di Kirsten Stewart. Per l’attrice lanciata dalla saga di Twilight, però, sarà molto difficile ottenere una nomination agli Oscar: Emma Stone in Birmdan e Jessica Chastain in A most violent year rappresentano una concorrenza troppo agguerrita. Tuttavia, le recensioni positive fanno ben sperare in ampi margini di crescita.

Nel cast di Still Alice ci saranno anche Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish, Erin Maya Darke e Victoria Cartagena.