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La storia della Grande Muraglia Cinese

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muraglia cinese

Iniziata nel III secolo a.C. sotto la Dinastia Qin e terminata nel XVII secolo dalla Dinastia Ming, la Grande Muraglia è diventata Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1985 e una delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo

Oltre a importanti opere d’arte di carattere letterario, storico e filosofico, l’Antichità ha conservato per i posteri alcune straordinarie e famosissime opere architettoniche. Strabiliati dalla loro magnificenza, i Greci e i Romani le indicarono come le Sette Meraviglie Classiche, a partire da una poesia di Antipatro di Sidone risalente al 140 a.C.

C’era, dunque, la più antica di tutte, la Piramide di Cheope a Giza, in Egitto; gli straordinari Giardini pensili di Babilonia, in Mesopotamia; e poi c’erano anche la Statua di Zeus a Olimpia, il Tempio di Artemide a Efeso, il Colosso di Rodi – ricordato nell’omonimo primo film di Sergio Leone –, il Mausoleo di Alicarnasso, in Turchia; e infine il Faro di Alessandria d’Egitto.

Poi, nel 2000, durante i Giochi Olimpici di Sydney, su iniziativa dello svizzero-canadese Bernard Werber si propose di aggiornare l’elenco, comprendendo quindi anche quelle opere che si trovano nel Nuovo Mondo e nel lontano Oriente, luoghi ancora sconosciuti ai Greci e ai Romani: saranno queste le Nuove Sette Meraviglie del Mondo.grande muraglia cinese

L’opera architettonica più antica di questa seconda serie di meraviglie è il sito archeologico di Petra, in Giordania, risalente al IV secolo a.C. e celebre per le scene finali di Indiana Jones e l’ultima crociata; la seconda opera più antica è la Grande muraglia cinese (215 a.C.), celebrata più recentemente in The Great Wall.
I Romani non avrebbero mai potuto credere che esistesse un’enorme muraglia capace di estendersi per oltre ventimila chilometri dalla costa orientale fino ai deserti occidentali della Cina, attraversando Pechino, numerose province cinesi nonché la Mongolia, per terminare, quindi, con il passo di Jiayuguan nella provincia di Gansu.

Stando a un comunicato risalente al 2012 dell’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, la Grande Muraglia arriverebbe a quasi ventiduemila chilometri, una stima attribuibile a una ricerca dell’Amministrazione Statale del Patrimonio Culturale. Secondo la cifra precedente, del 2008, la Grande muraglia non superava i novemila chilometri complessivi.
Al di là della sua effettiva lunghezza, questa mastodontica opera, unica nel suo genere, si deve soprattutto alle sezioni costruite sotto le dinastie Qin e Han nel III secolo a.C. e alla dinastia Ming tra il XIV e il XVII secolo.

Perché fu costruita la Grande Muraglia Cinese?

Il motivo della sua realizzazione era molto semplice: la difesa dalle popolazioni nomadi e guerriere che giungevano dalle regioni settentrionali, con i primi mattoni risalenti al periodo dei Regni Combattenti, dunque tra il V e il III secolo a.C.
Fu però l’imperatore Qing Shihuang, nel 221 a.C., a collegare le grandi muraglie costruite dai vari regni, così da formare una barriera imperforabile al confine settentrionale e impedendo quindi alle popolazioni mongole di penetrare oltre i confini sanciti dalla Grande Muraglia.

Il lavoro fu completato prima dalla Dinastia Han, quando si decise di continuare a costruire fino alla parte più settentrionale della Cina e proteggere anche il Mercato della Via della Seta; e poi, infine, dalla Dinastia Ming, con la Grande Muraglia che fu resa sempre più forte e raffinata anche grazie alle evolute tecniche nell’edilizia.
Ma per arrivare a un risultato simile, non fu di certo facile, anzi: sangue e sudore furono versati da centinaia di migliaia di operai cinesi, separati loro malgrado dalle famiglie.

Durante i lavori, tanti furono quelli che morirono e così, per ricordare il loro impegno e la loro devozione alla causa, furono sepolti come parte integrante della Grande Muraglia.
Sarebbe sbagliato, però, pensare che si tratti soltanto di un muro: è molto di più. La Grande Muraglia è un vero e proprio sistema militare difensivo: ci sono le torri, che dall’alto sorvegliano i confini e smistano informazioni in tutta la Cina; ci sono le fortezze per i posti di comando e logistici, pronti a smistare i soldati; e infine ci sono i fari, utili per le comunicazioni da un punto all’altro della Grande Muraglia.

La Grande Muraglia nel 1907
La Grande Muraglia nel 1907 By Herbert Ponting (1870-1935) [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons
Le mura della Grande Muraglia sono costruite con grandi mattoni e lastre di pietra e al loro interno si trovano delle enormi scale di accesso di pietra, utili per facilitare gli spostamenti in su e in giù. Molto utili sono anche i fortini, in cui si depositavano le armi e il cibo e i soldati potevano, di tanto in tanto, non soltanto riposarsi ma anche correre al riparo durante le incursioni nemiche.
Se dunque, come si evince dagli ultimi calcoli, la Grande Muraglia dovesse davvero superare i ventimila chilometri, ecco che ne risulterebbe una lunghezza pari a ben due volte la distanza tra Pechino e New York.
Nonostante la sua mole considerevole, soltanto l’8,2% della Grande Muraglia costruita dai Ming è in buone condizioni, mentre il 74,1% ha subito forti danni a causa della continua circolazione dei turisti.

La questione relativa alla difesa del confine è però ancora molto attuale, nonostante i secoli che ci dividono dal primo progetto della Grande Muraglia. La Cina ha infatti pensato di innalzare un muro di quasi seimila chilometri lungo il proprio confine occidentale, in particolare nella provincia dello Xinjiang. Anche in questo caso, come si è appena detto, si tratta di cercare di impedire infiltrazioni da parte di terroristi o separatisti dell’Asia Centrale.

E non a caso, proprio nella provincia dello Xinjiang vivono gli Uiguri musulmani, impegnati fin dalla prima metà del Novecento nel tentativo di opporsi all’egemonia dei signori della guerra dello Xinjiang. Tentativi che sarebbero sfociati poi nella creazione della Prima e della Seconda Repubblica del Turkestan Orientale, nel 1934 e nel 1944.
Tornando alla Grande Muraglia, all’annuncio delle nuove dimensioni, la Corea del Sud ha reagito tutt’altro che bene, mentre in Mongolia, anti-cinese per eccellenza, non ha suscitato nessuna reazione.

Se, ad ogni modo, al di là di tutto questo, qualcuno volesse fare un’escursione lungo la Grande Muraglia, è bene che sappia che l’itinerario dura cinque giorni. Le tappe previste sono senz’altro il tratto denominato Mutianyu, Pechino (il secondo giorno) e Gubeikou-Jinshanling e Huangyaguan tra il terzo e il quarto giorno.muraglia cinese

È assai consigliabile procurarsi un abbigliamento molto comodo e scarpe da ginnastica o comunque ideali per lunghe camminate. Vedere tutta la Grande Muraglia può apparire un’impresa e una fatica enorme ma per un panorama mozzafiato come quello, unico al mondo, pare proprio ne valga la pena.

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