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Strisce blu col tagliando digitale a Milano: Il sistema operativo già a luglio

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Milano, rivoluzione strisce blu col tagliando digitale

Un’altra rivoluzione nel campo della mobilità approda in Italia, partendo da Milano.

Sarà infatti il capoluogo lombardo, la prima città destinata a dire addio ai famosi tagliandi dei parchimetri; anche i tradizionali grattini acquistati dal tabaccaio si vedranno sostituire, già a partire dalle prossime settimane, dal nuovo tagliando digitale.

A partire da luglio, sarà possibile parcheggiare la propria automobile, nei posteggi pubblici a pagamento, meglio noti per le famigerate strisce blu, semplicemente digitando la targa, sul dispositivo dei nuovi apparecchi in dotazione, nonché  il tempo richiesto: la targa verrà inserita automaticamente nella lista della automobili autorizzate alla sosta.

Un passo avanti nella mobilità stradale, grazie alla quale ATM sta volgendo l’attenzione verso un’opera di graduale dematerializzazione delle certificazioni, in favore di una digitalizzazione delle stesse, favorendo operazioni più veloci e minore spreco di carta.

L’azienda dei trasporti milanesi sta provvedendo all’aggiornamento dei software su circa 1700 parcometri presenti sul territorio cittadino, ma anche dei tablet e dei palmari in dotazione alla polizia municipale, agli addetti della sosta e ai vigili urbani; in questo modo gli operatori potranno controllare facilmente e rapidamente se le auto parcheggiate sono più o meno in regola.

L’aggiornamento dei programmi è già partito coprendo diverse zone centrali, fino all’interno della Cerchia dei Bastioni. Si prevede che entro la fine di luglio l’intera area metropolitana di Milano possa essere definitivamente coperta dai nuovi dispositivi di controllo digitale dei parcheggi.

Una soluzione con la quale la tecnologia può aiutare, in teoria e si spera in pratica, a ridurre il traffico e il caos per le strade, favorire un minore impatto ambientale, ma soprattutto intervenire attivamente nella lotta contro i cosiddetti furbetti della sosta.

La tecnologia si pone al servizio della legge, per aiutare  le amministrazioni, sia favorendo un minore impatto ambientale, sia fornendo un valido strumento per la lotta contro i “furbetti posticino”.

Si calcola che attualmente, coloro che omettono di pagare la sosta o peggio, lasciano la vettura in zone di sosta vietata, ammontino al 50%; in pratica un’auto su due.

Il nuovo sistema apre inoltre, delle prospettive interessanti, tra cui un sistema di videocamere per controllare lo stato di un’automobile parcheggiata, o per conoscere in anticipo i posti disponibili. Inoltre è possibile anche prenotare un parcheggio specifico tramite un’App.

Un altro passo in avanti possibile, verso la mobilità di domani.

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