Home Curiosità

Super-batterie a base di canapa: più economiche ed efficienti

1961
David Mitlin
Dr. David Mitlin, University of Alberta

Che con la canapa si potessero realizzare molteplici artefatti, era noto ormai da tempo. Ma oggi, anche grazie ai suoi scarti di lavorazione, è possibile produrre un tipo di materiale adatto alla costruzione di super-condensatori aventi prestazioni addirittura superiori al grafene.

I fortunati scopritori sono un team di ricercatori appartenenti alla University of Alberta in Canada, i quali hanno mostrato i risultati ottenuti durante una conferenza internazionale organizzata dall’American Chemical Society presso San Francisco (per la visione completa andate quiqui). Il dr. David Mitlin, a capo del team, ha aggiunto che “il compito degli scienziati è comprendere quali strutture organiche sono più adatte alle diverse applicazioni“.

E’ risaputo che i super-condensatori stanno rivoluzionando tutti gli attuali sistemi di alimentazione elettrica grazie a materiali superconduttori come il grafene, la cui produzione però è alquanto costosa. Il Regno Unito ad esempio ha stanziato da poco fondi per 50 milioni di pounds per un’altra ricerca nel medesimo campo.

La fibra di canapa, invece, potrebbe rappresentare un’alternativa di gran lunga più economica e soprattutto ecologica, poiché è composta per circa il 70% da cellulosa cristallina, a sua volta facilmente convertibile in nanosheets, elettrodi in lamine sottilissime aventi una grande superficie esposta e un’alta capacità di trasporto e conservazione dell’energia.

 

Come risultato è stata ottenuta la capacità di raggiungere e mantenere densità energetiche nettamente superiori a quelle dei dispositivi commerciali, quali le batterie Li-ion (ioni di litio), arrivando a ridurre drasticamente i tempi di ricarica rispetto agli attuali standard, lavorando anche a maggiori temperature e con rapidi tempi di carica-scarica dell’intera massa di energia dei superconduttori. Tutto ciò si traduce in maggiore efficienza per l’uso come batterie per veicoli elettrici (e la possibilità di ricaricarle in frenata).

In ultima analisi i costi di produzione sono di molto inferiori, garantendo alle aziende maggiori profitti per ulteriori ricerche e investimenti in questo campo, e con un occhio all’ambiente.