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The Flash, recensione quarta stagione, arriva The Thinker

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The Flash, recensione quarta stagione, arriva The Thinker

Quando si tratta di nominare i principali supereroi della DC Comics, The Flash è sicuramente uno dei primi che salta alla memoria, oltre ai classici Batman, Superman e Wonder Woman, che rappresentano la ‘Trinità’ del DC Universe. Nel 2014 gli studi televisivi CW produssero una serie TV ispirata al velocista più famoso del mondo dei fumetti, andando a immettere nell’Arrowverse un secondo eroe degno di nota oltre a Green Arrow.

La serie TV di The Flash si caratterizza per la sua freschezza e simpatia. Ogni episodio è un’avventura scoppiettante piena di azione, comicità e colpi di scena sensazionali. Nato come uno spin-off del precitato Green Arrow, The Flash col tempo è riuscito ad avere vita a sé stante, andando a presentare saghe straordinarie, culminate lo scorso anno con la sensazionale terza stagione avente come villain il temibile Savitar. Molto probabilmente, la stagione più bella ed emozionante della serie TV in questione, tra quelle finora proposte. In questo articolo tuttavia ci occuperemo della quarta stagione di The Flash, l’ultima uscita negli States e trasmessa in Italia dal canale pay Premium Action.

The Flash: chi è Barry Allen?

Barry Allen è un giovane e brillante detective della polizia scientifica di Central City. Dopo un esperimento andato male all’interno dei laboratori Star (dalle proporzioni immani che coinvolge l’intera metropoli) Barry viene colpito da un fulmine mentre si trova all’interno del suo ufficio.

Il povero ragazzo rimane in coma per quasi un anno. Al suo risveglio, Barry si renderà conto di possedere poteri che vanno al di là della comprensione umana, più specificatamente legati al potere della velocità. Nell’universo DC nasce così un nuovo eroe, un nuovo paladino del bene difensore di Star City: Flash, l’uomo più veloce del mondo!

Qualche parola su Devoe

A differenza delle stagioni precedenti, la quarta ha la caratteristica di avere come main villain un metaumano non velocista. Stiamo parlando di Clifford Devoe, alias Il pensatore (The Thinker in originale). In realtà, il personaggio in questione viene già citato nella terza stagione del telefilm da Savitar, mentre indica una macchina ad alta tecnologia con cui il team Flash proverà a sconfiggerlo in futuro.

Questo perché Savitar era un residuo temporale di Barry proveniente dal futuro e molto probabilmente era uno dei pochi a sapere come si sarebbe risolta la battaglia tra Flash contro The Thinker. A menzionarlo è anche il metaumano Abra Kadabra nell’episodio 18 della season 3, quando elenca i principali nemici del velocista rosso.

Savitar viene già anticipato nella terza stagione della serie TV. Il villain riuscirà a mettere in ginocchio la vita di Barry ancor più dei nemici precedenti. Clifford Devoe è un professore universitario dalla grande cultura. I suoi poteri come metaumano li acquisì lo stesso giorno in cui Barry entrò in coma.

The Thinker è chiamato così in quanto i suoi poteri si basano su una conoscenza infinita, tanto da riuscire a calcolare tutte le probabilità di un evento, prevedendo le future mosse dei suoi nemici. Fin dall’inizio della quarta stagione, se non dapprima, Devoe ha monitorato e controllato le mosse di Barry e dei suoi amici.

E’ stato proprio lui a fare in modo che, dopo gli eventi accaduti alla fine della terza stagione, Barry uscisse dalla Forza della velocità, in modo da far fuoriuscire un’abbondante quantità di materia oscura, per la creazione di nuovi metaumani. Costoro servivano a Devoe per avere corpi di riserva. Non vi abbiamo ancora detto che il Pensatore soffre di una gravissima malattia debilitante e che per continuare a vivere ha bisogno di legarsi ad una macchina ultratecnologica creata con l’aiuto dell’amorevole moglie Marlize.

Tuttavia, Devoe ha anche un altro potere: trasferire la sua coscienza da un corpo all’altro. Così si comporterà il folle professore universitario, tanto da simulare un suo omicidio incolpando Barry. Durante un bellissimo episodio in Tribunale, degno del miglior film made in USA, il nostro eroe (non volendo in alcun modo rivelare la sua identità in quanto Flash) sarà condannato all’ergastolo e portato alla prigione di Iron Heights.

The Flash, recensione quarta stagione, arriva The Thinker

Le new entry della season 4

Oltre al nuovo villain, segnaliamo il debutto in questa quarta stagione di una new entry nel Team Flash. Stiamo parlando del detective Ralph Dibny, conosciuto dagli amanti dell’universo DC come Elongated man. Dibny, apparentemente, è un tipo bizzarro e poco ligio alla serietà professionale. Egli è uno dei nuovi metaumani resi tali dalla materia oscura, secondo le previsioni di Devoe.

I suoi poteri consistono nell’allungamento di arti del suo corpo, un po’ come Mister Fantastic dei Fantastici 4, oppure il pirata Rubber del manga One Piece. Nel corso della stagione, Ralph accetterà il suo ruolo nella società come difensore dei più deboli e, seppur mantenendo un’impostazione caratteriale scherzosa e scanzonata, si rivelerà essere un valido compagno ed un buon amico per Barry e la sua squadra, formata dal suocero Joe West, dall’adorata moglie Iris, da Cisco Ramon (Vibe), Caitlin Snow (Killer Frost) e l’Harrison Wells di Terra 2.

L’odio di Devoe per la tecnologia

Nonostante, paradossalmente la usi di continuo, Devoe prova un odio smisurato per la tecnologia, considerandola un vero e proprio cancro per la società. Di base, il suo progetto può essere anche considerato nobile: risvegliare le coscienze dell’umanità portandole all’illuminazione e facendole vivere in un contesto più semplice e slegato dalla nuova scienza che ci sta rendendo tutti più schiavi di computer ed altri dispositivi elettronici.

Nel corso della stagione, vedremo The Thinker prendere il controllo dei corpi delle sue ‘vittime’, a cominciare da Dominic Lanse. Devoe sa bene che Flash può rappresentare un ostacolo ai suoi piani e deve sbarazzarsene, rendendolo mansueto. Fallito il suo progetto di farlo restare in carcere (Dibny infatti prenderà le sembianze di Devoe creduto morto dinanzi al giudice, che sarà costretto a liberare Barry) il villain riuscirà comunque a farlo sospendere a tempo indeterminato dalla polizia di Central City.

Per Barry Allen inizierà un periodo di crisi ed abbattimento psicologico, ma troverà conforto nell’amore di Iris e dei suoi amici. Proprio quegli amici che erano stati, in un primo momento, ingannati dallo stesso Devoe, tanto da non condividere i sospetti di Barry che Clifford fosse realmente The Thinker.

Una stagione, questa di The Flash, in cui la velocità avrà un’importanza fondamentale non tanto sul piano fisico quanto su quello psicologico. Devoe si rivelerà essere un nemico ancor più terribile e subdolo di villain del calibro di Eobard Thawne e del mostruoso Savitar.

Considerazioni personali

Nonostante i buoni propositi, The Flash 4 non si rivela essere una stagione degna di nota. Questo perché tale arco narrativo viene rovinato da una sceneggiatura non all’altezza della situazione e da numerosi sketch di una comicità infantile e spesso volgare. Basti pensare all’episodio in cui si vede Barry ballare ubriaco e sporco di vomito in un pub. Oppure battutine abbastanza inopportune, come quando Gipsy chiede a Cisco di ‘far suonare le sue campane’.

Una stagione in cui si cade spesso e volentieri nel demenziale e nell’irriverente, snaturando quasi del tutto lo spirito iniziale di The Flash.

Dibny, per quanto fedele al corrispettivo fumettistico, si rivela essere un personaggio scialbo. Il detective risulta essere più un riempitivo forzato, giusto per presentare una new entry per l’occasione.

Solo alcuni episodi sono degni di nota, come la puntata della condanna di Barry, oppure quella in cui Barry e Jesse (figlia di Wells) devono salvare Central City da una bomba nucleare. Una manciata di episodi ‘belli’ sono un po’ pochi per una serie che in passato ci aveva stupito di settimana in settimana.

Lo stesso Devoe è un villain che, sebbene possa essere considerato interessante, va a perdere il suo carisma iniziale, tanto che nel corso della serie (ad eccezione ovviamente della battaglia finale) finisce nel ridurre le sue apparizioni, sfociando nel ridicolo e prendendo possesso di corpi femminili. Questo va a creare situazioni e scene intime a dir poco ridicole e grottesche con la moglie Marlize. 

The Flash: anticipazioni sulla quinta stagione

Dopo la sconfitta di Devoe (grazie anche al contributo di Harrison Wells) alcuni problemi sono rimasti. A dare manforte è stata anche Nora Allen, figlia di Barry proveniente dal futuro, che ha impedito che i satelliti di The Thinker prendessero il controllo di Central City. Tuttavia, Wells è stato contaminato da un’eccessiva quantità di materia oscura che gli ha danneggiato il cervello.

Tuttavia, l’attore Tom Cavanagh sarà presente all’interno della quinta stagione di The Flash, seppur in panni diversi. In poche parole, l’Harrison Wells di Terra 2 sarà messo in panchina a tempo indeterminato e, molto probabilmente, verrà utilizzato un Wells proveniente da un’altra terra.

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