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The Stand diviso in quattro film

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stephen king
Immagine: stephen king by pinguino k, on Flickr

Quando si tratta di moli narrative così vaste bisogna andarci cauti con le trasposizioni. The Stand (conosciuto in Italia come L’ombra dello scorpione) di Stephen King diventerà un film, ma sarà suddiviso in ben quattro parti.

In realtà c’è già stata una versione televisiva, nel 1994, suddivisa in quattro puntate, ma tanti erano gli elementi mancanti e la resa finale non onorava il lavoro di King nel lontano 1978, tenendo conto che quella versione del romanzo è stata poi tagliata e riadattata nel 1990.

Quello che è emerso di certo è che la regia sarà affidata a Josh Boone (Colpa delle stelle) e che la Warner Bros ha già stanziato un budget di 87 milioni. Nel cast potrebbe esserci Matthew McConaughey, ancora in sala con Interstellar, nei panni di Randall Flagg, alias Mister Belzebù, mentre per tutti gli altri personaggi non si sa ancora nulla.

Il rischio, con le dovute proporzioni, è che l’operazione porti alle lungaggini narrative dello Hobbit, un romanzo di circa quattrocento pagine suddiviso in tre film di oltre due ore l’uno. L’ombra dello scorpione sfiora di poco le mille pagine, ma allungare così tanto la narrazione non esclude la prolissità, anche se le buone intenzioni sono evidenti.

Eppure, quando si parla di romanzi di Stephen King, bisogna andarci cauti, visto che lo scrittore non ha mai apprezzato lo Shining di Kubrick, pur trattandosi della migliore delle tante trasposizioni dai suoi romanzi. Per comprendere le sue perplessità basterebbe leggere il romanzo, senza nulla togliere al capolavoro con Jack Nicholson.

L’ombra dello scorpione appartiene al genere post-apocalittico in cui un virus ha scatenato un’epidemia che semina morte in tutta l’America. I superstiti, persone comuni con qualcosa da rimproverare a se stessi, cercano il riscatto schierandosi o con la centenaria Abigail o con il mefistofelico Randall Flagg. Si tratta di quello che è considerato – tanto dal pubblico quanto dalla critica – uno dei migliori romanzi di Stephen King, accanto agli indimenticabili IT, Carrie, Shining, Misery e Il miglio verde, senza trascurare l’immensa saga della Torre Nera. Anche in quest’ultimo caso si cerca da tempo di realizzare una trasposizione, ma finora la notizia certa è che la regia sarà affidata a Ron Howard.

Intanto la piattaforma online HULU lancerà una miniserie in nove puntate tratta da uno degli ultimi romanzi di Stephen King, 22/11/63, e a produrla di sarà J.J. Abrams.

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