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Immagine: Wikimedia Commons
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Non può che essere definito un uomo dal multiforme ingegno, Tom Hanks, che dopo essersi consacrato a Hollywood ha deciso di provare su un altro settore: la letteratura.

Il 27 ottobre è stato pubblicato nella sezione “Fiction” del New Yorker un suo racconto, intitolato Alan Bean Plus Four, una storia fantascientifica di quattro ragazzini che ricavano un razzo dai pezzi di un magazzino e lo lanciano sulla Luna. Per l’attore sarebbe un ritorno fittizio al tema del viaggio lunare, visti i suoi trascorsi in Apollo 13 di Ron Howard.

I critici, considerando che quelle pagine avevano ospitato i racconti del Premio Nobel 2013 Alice Munro, hanno un po’ storto il naso, consapevoli che il successo di Tom Hanks potrebbe essere legato più alla sua fama che al suo reale valore letterario.

Ma pare che l’attore non voglia fermarsi qui, poiché la casa editrice Alfred A. Knopf ha già annunciato di voler pubblicare una sua raccolta di racconti, questa volta incentrati sulla passione di Tom per le macchine da scrivere, che, come lui stesso ha ammesso, colleziona dal 1978, appartenenti a un periodo che oscilla tra gli anni Trenta e gli anni Novanta.

Non deve essere, comunque, una sorpresa, che Hanks si sia cimentato con la letteratura. Oltre a quella per le macchine da scrivere, è nota anche la sua passione per i libri, tant’è che la sua compagnia, la Playtone, ha realizzato, in collaborazione con Ken Burns, alcuni audiolibri, uno dei quali è The things they carried di Tim O’Brien. In più, l’attore premio oscar ha collaborato per sviluppare l’Hanx Writer, un’applicazione per iPad.

Per quanto riguarda il cinema, a cui deve il suo successo, Hanks ha tutt’altro che l’intenzione di farsi da parte. Nel 2015 uscirà un film sulla Guerra Fredda in cui sarà protagonista, con la regia di Steven Spielberg. I due avevano già lavorato insieme in Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi e in The Terminal.