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Uragani e tempeste nel cinema: perché hanno un potere evocativo

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tempesta

Che cos’è la “tempesta perfetta”? Non è solo un film di Wolfgang Petersen, ma uno dei modelli più sofisticati e completi per suscitare quel complesso di paura, tensione, emozione e adrenalina, che è una delle dinamiche principali del cinema.

Ecco perché gli uragani e le tempeste rappresentano un elemento indispensabile, anche se molto sotto-sfruttato nel cinema di azione e drammatico.

La complessità di ricostruzione di una tempesta o un ciclone ha a che fare con un adeguato studio sui fenomeni atmosferici. Tutto ciò risulta di grande impatto per il cinema di genere che dell’uragano sfrutta sempre la sua potenza evocativa e il valore metaforico: il potere catartico della grande tempesta che lava via tutto.

Molte sono state le ambientazioni e le dinamiche semantiche, sfruttate dal cinema per rendere protagonista il fenomeno atmosferico e la vita che ruota intorno ad esso.

Hurricane – Allerta uragano di Rob Cohen, sceglie la tempesta come ambientazione per l’azione, il vento, la pioggia onnipresente, la difficoltà e la paura a fare qualsiasi cosa: il film  cerca di sfruttare le intemperie e la calamità di un uragano forza 5 in una storia di due fratelli che devono, loro malgrado, cercare di sventare una rapina, proprio durante l’uragano.

Molti sono i film dove invece la tempesta ha un carattere liberatorio: ne è un esempio, la pioggia che bagna Andy Dufresne, appena uscito dalla fognatura della prigione, nel capolavoro tratto da Stephen King;Le ali della libertà”. In questo caso, oltre al valore purificatore della pioggia, vi è anche il ritmo e il suono dei fulmini, che devono coprire la sua fuga tra le condutture.

La tempesta più assurda e metaforica di tutte, la troviamo in come una pioggia di rane, dove una suspence sensoriale  unisce tutti i personaggi in un evento drammatico e suggestivo. Il film in questo caso prende spunto da un caso eccezionale ma vero: il caso di una tempesta che, colpendo uno stagno, sollevò diverse rane, per poi lasciarle cadere a chilometri di distanza dal punto in cui cadde il fulmine.

The Day After Tomorrow invece pone la tempesta come inizio e fine di tutte le altre  attraverso la furia di elementi, che rappresentano la manifestazione inequivocabile e terminale della violenza dell’uomo sull’ambiente.

Esistono scene madri dove la tempesta diventa il cardine temporale ed evocativo dell’azione: per esempio nella scena principale di Jurassic Park, quando il T. Rex entra realmente in azione e là nel parco vengono liberati i dinosauri, tutto accade in una notte di pioggia. Ma è anche un uragano che solleva la casa di Dorothy, trasportala nel regno del Mago di Oz, dando alla tempesta anche un potere magico di trasmigrazione immaginaria verso il sogno è l’allucinazione.

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