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Youtube e la guerra “presunta” ai video complottisti

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Youtube contro i complottisti
Youtube contro i complottisti

Se Marshall Mc Luhan avesse la possibilità di osservare il mondo attuale e la sua capacità di veicolare informazioni, probabilmente si farebbe alcune domande; quantomeno sulla reale validità del suo “Villaggio Globale”.

Si perché la capacità ormai consolidata di ottenere e dare informazioni, sembra scontrarsi sempre di più con la volontà di informare davvero, per rendere un servizio per il bene comune.

Più o meno da quando si è iniziato a parlare di fake news, il dibattito sull’attendibilità di una fonte ha preso il sopravvento. Si è sempre messo in primo piano quella che è la regola “etica” del giornalismo; ma molto spesso, sulla rete, in Tv e sui social network, non ci sono giornalisti, né medici, né giuristi, né scienziati. A dire il vero ormai non esistono neanche le fonti; perché la necessità di stupire, creare il caos o, semplicemente titillare le emozioni basiche dell’umana stirpe, porta a costruire da capo le stesse fonti, per creare un autorevolezza tutta personale, spesso prepotente e assolutistica.

Di quella che è una conseguenza inevitabile, nella Democrazia dell’informazione e del pensiero, i social restano i primi bersagli; in particolare YouTube, che è sempre nel mirino  dei critici, per via dei molti video che ospita sulla propria piattaforma.

Dai Tutorial per ogni tipo di cosa, ai video incitanti una fazione, un’idea,fino ai semplici video demenziali (che sono quelli che hanno più successo), YouTube ha dato e da spazio a tutto e tutti, in nome di quella libertà di pensiero e opinione, che spesso si scontra con le norme giuridiche, molto sensibili in materia di contenuti sociali, politici e scientifici.

La polemica però si rivolge a quei filmati che propongono o avallano, alcune teorie definite «cospirazioniste», all’interno dei quali ogni avvenimento  della storia, nasconderebbe “obbligatoriamente” un retroscena, fatto di complotti, cospirazioni ed eminenze grigie, il cui scopo è creare una verità ufficiale, di contro a quella oscura e misteriosa.

In questo gioco semantico-politico tra significante e significato non è la ricerca della verità a essere messa sotto accusa, bensì l’ostinata presentazione di misteriosi complotti, che generalmente vengono imposti senza la copertura di prove valide a sostegno delle suddette ipotesi, capaci di sconfessare la “versione ufficiale“.
Le origini di tale dottrina sono antiche: dalle “prove” a supporto del “finto” sbarco sulla Luna, alla presunta morte di Paul Mc Cartney, fino al cosiddetto “inganno” sulle Torri Gemelle, c’è una lista lunghissima di fatti, teorie e supposizioni, volti a testimoniare che, dietro un grande evento storico, c’è sempre la mano oscura del potere.

Il problema non è quali possano essere più o meno vere, ma il grado di correttezza e attendibilità che ci si può aspettare, da un sistema che alla violenza del mondo, reagisce con altrettanta rabbia cieca e “addominale“.

E’ giunto il momento che i grandi colossi dell’informazione si pongano dei dubbi; sul perché si attuano battaglie sui vaccini, da parte di persone che recepiscono informazioni sparpagliate sulla rete, aderendo sempre a quelle simili al proprio pensiero, utilizzando violenza verso chi pone una critica. Bisogna fare una piccola personale autocritica, quando si parla di evoluzione, nello stesso contenitore in cui un Hippie 4.0, torna a negare l’olocausto ebraico e afferma che la terra sia piatta.

Susan Wojcicki, Ceo di YouTube, ha deciso di affrontare i casi come questi, dichiarando che presto la piattaforma introdurrà un nuovo sistema, che seppure non impedirà di visualizzare i video di questo genere, fornirà un punto di vista alternativo e dettagli aggiuntivi, attraverso dei dati presi da Wikipedia che mostrino informazioni relative a quell’evento.

A noi verrebbe da sottolineare una cosa: I punti di vista alternativi, sono sempre opera dell’uomo, per cui passibili di verifica; questo è un bene. Il problema sta nel fatto che ormai c’è un esercito fatto da singoli, nella loro stanza, i quali guidati, da una o l’altra parte, pretendono di avere sempre l’ultima parola e questo non vale solo per i complottisti.

Sig.ra Woicicki, si faccia un bel giro su YouTube e poi ne parliamo!

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