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20mila batteri nella barba degli hipster

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barba da hipster

Da diversi mesi fa tendenza e si è diffusa a macchia d’olio tra i giovani la barba da hipster, folta e curatissima, considerata un vero e proprio must per un look metropolitano e alla moda. Nell’ultimo periodo, però, questo vezzo estetico maschile è finito sotto la lente di ingrandimento di un gruppo di ricercatori inglesi che sostengono possa costituire un pericolo per la salute della pelle.

Come riporta il Daily Mail, gli scienziati dalla Aston University ritengono che la barba da hipster sarebbe un ricettacolo di batteri: tra i suoi peli, si anniderebbero circa 20mila batteri, tra cui gli stafilococchi, spesso causa di infezioni dermatologiche. Come ha spiegato il dottor Anthony Hilton, della Aston Univerity, questi germi rimangono intrappolati nella barba, restando più a lungo a contatto con la pelle, aumentando, così, la possibilità che la persona venga colpita da problematiche cutanee, tra cui eritemi e irritazioni.

La barba da hipster, da sempre simbolo di virilità e ribellione, e da qualche tempo anche dettaglio fashion, potrebbe essere estremamente antigienica e dannosa per la pelle. Ma è davvero il caso di preoccuparsi? Secondo il professore Hugh Pennington dell’Università di Aberdeen, non ci sarebbe alcun motivo di allarmarsi.

Il batteriologo è dell’idea opposta rispetto al collega Hilton e “scagiona” la barba da hipster, affermando che, tra i suoi peli, ci sarebbe lo stesso numero di batteri che si possono trovare sulla pelle di un volto glabro. Quindi, secondo il professore, tenere una barba lunga e folta non aumenterebbe il rischio di infezioni batteriche dermatologiche e non costituirebbe un pericolo per l’epidermide.

Insomma, barba sì o barba no? Non resta che seguire il proprio gusto estetico e, nel caso in cui si scelga di farla crescere, ricordarsi di curarla nel migliore nei modi, mantenendola morbida e pulita, con l’utilizzo di prodotti specifici che si trovano in commercio.

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