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biology-220005_1280Nei prossimi anni, la ricerca e la sperimentazione farmacologica faranno passi da gigante, fino a creare terapie efficaci e validi vaccini contro il cancro e malattie degenerative come l’Alzheimer. Parola dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’ente pubblico italiano competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia, che opera sotto la stretta direzione del Ministero della Salute.

All’interno della conferenza “The State of Health of Vaccination in the Ue“, tenutasi lunedì 3 novembre a Roma, Sergio Pecorelli e Luca Pani, rispettivamente presidente e direttore generele dell’Agenzia Italiana del Farmaco, hanno spiegato che esistono concrete possibilità che, in un futuro molto recente, si mettano a punto dei vaccini contro il cancro.

Questa evoluzione, resa possibile da una tecnologia sempre più avanzata che permette di scoprire i meccanismi vaccinali necessari a sconfiggere i virus alla base di molte patologie, avverrà entro i prossimi tre anni. Bisognerà aspettare invece tra i 5 e i 10 anni per i vaccini contro l’Alzheimer e per dei farmaci che permettano di prevenire l’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina.

I vaccini contro il cancro, come hanno spiegato gli esperti dell’Aifa, avranno un ruolo terapeutico e preventivo nella cura delle malattie e, se necessario, saranno “personalizzati”, ossia creati studiando la specificità delle situazioni cliniche dei singoli pazienti. La speranza è che lo sviluppo di simili innovazioni in campo scientifico e farmacologico non sia frenato dall’impossibilità di coprirne i costi che si preannunciano alti e che, inevitabilmente, costituiranno una questione complessa da affrontare e da risolvere adottando una strategia europea comune in materia di prevenzione.