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Roger Waters nella lista nera dei separatisti ucraini

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Roger Waters è probabilmente uno dei musicisti più impegnati degli ultimi 50 anni. La sua ascesa artistica che parte e procede con l’evoluzione stilistica e linguistica dei Pink Floyd, di cui è stato mente, basso, cuore e vibrazioni, lo ha portato ad una profonda analisi interiore e psicologica. Così il battito cardiaco della storia Breathe, in The dark side of the moon, si chiude in una profonda introspezione che lo porta a riconsiderare i sogni della sua generazione, la guerra e l’odio, ma soprattutto quel “muro” all’interno della comunicazione fra gli uomini, che spesso li porta alla follia.

Così la guerra e i ricordi del padre morto durante lo sbarco di Anzio, traghettano le visioni e le ossessioni del compositore fino ad oggi, attraverso una constatazione realistica e matura del mondo e della società, che lo stesso Waters non esita a denunciare e smascherare.

Dai duri attacchi alla politica israeliana alla denuncia pubblica sulla politica di Trump, che ha permeato il suo ultimo tour mondiale, Roger Waters combatte coraggiosamente una battaglia che non è più personale, ma cerca di sfruttare il suo carisma e il suo ruolo di star per mettere in guardia il suo pubblico, a non rassegnarsi allo stato di cose.

Elementi questi che non hanno risparmiato al musicista inglese, una valanga di critiche e, ovviamente anche qualche bufala del web.

Ora però il tiro sembra essersi notevolmente alzato e lo storico bassista dei Pink Floyd sarebbe stato inserito nelle “liste nere” dei database separatisti ucraini. Secondo diversi media Water sarebbe nel mirino degli indipendentisti, come nemico, a causa delle sue dichiarazioni riguardo la guerra in Crimea e i conflitti nella regione del Donbass.

Le dichiarazioni di Waters sono state riportate ai media russi, in occasione della data di Mosca, del tour Us+Them, dove oltre al grande repertorio, non sono mancati attacchi alla politica americana, alla guerra siriana e lo stato palestinese.

Il giorno prima del concerto di Mosca, Waters ha rilasciato un’intervista, sul canale Izvestia, nella quale sosteneva l’inattendibilità dell’informazione mondiale, riguardo la responsabilità della Russia, in merito all’avvelenamento degli  Skripal sono persone senza cervello. In più egli ha anche affermato come l’organizzazione dei Caschi Bianchi dell’ONU abbia messo in scena gli attacchi chimici a Douma, in Siria e ha ritenuto “ridicola” la tesi di Victoria Nuland, diplomatica americana durante l’amministrazione Obama, di incolpare la Russia per il conflitto in Ucraina, ponendosi di fatto a favore della legittimità di annessione della Crimea, da parte dei russi.

Questa lunga serie di dichiarazioni hanno portato il nome di Waters, in cima al database del sito Myrotvorets, incaricato di monitorare e fornire informazioni sulle persone ritenute pericolose per lo Stato e che ritiene il musicista inglese, responsabile di propaganda anti–Ucraina e attaco all’integrità territoriale.

 

 

 

 

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