Il campione d’incassi Black Panther di Ryan Coogler tra pochi giorni, precisamente il 18 aprile, farà il suo debutto in Arabia Saudita, a Riyadh. La pellicola statunitense sarà quindi il primo film a venire proiettato nel paese da oltre 35 anni.

Inoltre il mese prossimo il Paese del Golfo farà il suo straordinario esordio al Festival internazionale del cinema di Cannes, evento giunto ormai alla 71esima edizione, in programma dall’8 al 19 maggio 2018.

Nove cortometraggi di vari filmmaker sauditi verranno così proiettati nella selezione speciale dei Cannes Court-Metrages, mentre il neo Saudi Film Council avrà un intero padiglione fra le varie Film Commission di Cannes.

Pare anche che il film sperimentale Joud, altro titolo proveniente dal Paese, è stato candidato per la Selezione ufficiale di quest’anno, ma bisognerà aspettare la conferenza stampa del prossimo 12 aprile per sapere se entrerà ufficialmente in gara.

Il direttore del festival Thierry Fremaux si è espresso entusiasta e felice per la decisione dell’Arabia Saudita di inaugurare il Saudi Film Council con l’intento di coltivare i suoi talenti cinematografici e di divulgare e far conoscere i prodotti sauditi al resto del mondo.

I molti giovani filmmaker arabi avranno quindi accesso al festival cinematografico e potranno confrontarsi con i migliori professionisti dell’industria internazionale.

Nel frattempo continua l’aspra diatriba fra Cannes e la piattaforma di streaming online Netflix, in seguito all’annuncio ufficiale di Fremaux sulla decisione di non prendere in concorso i film della piattaforma. Decisione presa perché il festival ha sempre proposto film che fossero proiettati nelle sale cinematografiche francesi.

Come risposta pare che Netflix stia pensando di ritirare i suoi titoli come Roma di Alfonso Cuaron, Norway di Paul Greengrass, Hold the Dark di Jeremy Saulnier e il film incompiuto su Orson Welles The Other Side of the Wind.

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