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La perquisizione dell'abitazione (Fonte: ilsecoloxix.it)
La perquisizione dell’abitazione (Fonte: ilsecoloxix.it)

Le ultime novità scoperte dagli inquirenti mettono portano alla luce molte ipotesi, ma nessuna ancora trova una sua conferma. I Carabinieri hanno informato i giornalisti che c’è un sospettato, ma per il momento il nome rimarrà segreto. Il cacciatore che ha ritrovato il corpo di Loris, invece, ha ricevuto una denuncia per detenzione illegale di armi, ma pare sia estraneo all’omicidio del bambino.

A dover qualche spiegazione è invece la madre, la quale aveva detto di aver portato il figlio a scuola in auto, per poi ripartire per portare il più piccolo all’asilo. Ma sono diversi i video che ritraggono una scena che la lasciato stupiti gli inquirenti, e che hanno fatto scattare delle indagini mirate sulla madre. Da quanto si è verificato, la madre accompagnerebbe effettivamente Loris a scuola, ma sembra che i due litigassero. Qualche secondo dopo, la madre sale in auto, diretta si ipotizza all’asilo dove lascerà il fratellino di Loris, mentre quest’ultimo non entra a scuola bensì se prende la direzione per tornarsene a casa. Questo, di fatto, getta sulla famiglia un sospetto, in quanto la madre non ha detto la verità di fronte ai Carabinieri durante l’interrogatorio, e già questo comporta il reato di falsa testimonianza.

In seguito a ciò, è stata autorizzata un’accurata perquisizione dell’abitazione e la madre ha dovuto affrontare un interrogatorio di oltre tre ore. Non c’è alcuna accusa ancora, e i Carabinieri non si sbilanciano troppo al momento delle conferenze stampa in cui si illustrano i passi in avanti. Centro delle indagini è anche la famiglia e gli amici più stretti del piccolo Loris, in quanto l’autopsia ha accertato che subiva molestie sessuale da tempo. Quindi, si pensa che la stessa persona che lo ha violentato più volte in passato, possa essere anche il responsabile della sua morte. Gli uomini del ROS che hanno indagato sull’omicidio di Yara Gambirasio sono arrivati oggi a Ragusa, e si uniranno ai Carabinieri che già stanno seguendo le indagini per dare una mano, e porre fine a questa storia.

 

E’ stata mostrata solidarietà nei confronti del cacciatore, che dopo aver trovato il corpo è stato oggetto di controlli di diverso tipo, tra interrogatori e perquisizioni degli abiti e delle due auto di sua proprietà. Quando si è recato in centro, si racconta, ha ricevuto incoraggiamenti e strette di mano da molti cittadini, sicuri che il responsabile del terribile delitto non è lui.

di Alessandro Bovo