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Netflix e Amazon: il futuro è nello streaming

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Netflix obama

Netflix è una società statunitense che nasce nel 1997 e che si occupava, originariamente, del noleggio di videogiochi e DVD tramite il web. L’attività veniva svolta in maniera analoga al celeberrimo Blockbuster, il cui modello di business era però ben diverso.
L’utente sottoscrive un abbonamento e riceve a casa, tramite poste, il DVD/videogioco. I limiti sono pochi, uno di essi riguarda il numero totale di noleggi che è possibile effettuare in contemporanea. Per la restituzione del pezzo si attiverà lo stesso utente, il quale rispedirà il DVD/videogioco alla fine del noleggio servendosi dei medesimi servizi postali. Nel 2008, la stessa società ha deciso di espandere il business cercando di andare oltre il servizio iniziale: in quell’anno viene varato un servizio di streaming online on demand attraverso il quale l’utente poteva guardare ciò che voleva, direttamente dallo schermo del proprio pc. Lo streaming non è certo una novità, il fatto che lo si possa fare legalmente, con una garanzia di qualità, lo è.
Cosa c’entra con la sezione serie TV? Innanzitutto, la ragione più banale è la serie stessa, la quale è tranquillamente accessibile tramite la suddetta piattaforma. La seconda ragione è più profonda e, forse, più interessante. Nel 2011, la società ha annunciato l’intenzione di implementare all’interno del proprio servizio streaming dei contenuti originali. Netflix doveva diventare oltre che piattaforma per la diffusione delle serie, anche produttrice. Nascono così una serie di opere originali, prodotte negli anni successivi, quali:

  • House of Cards, serie drammatica e politica interpretata dal premio Oscar Kevin Spacey (è il politico senza scrupoli Frank Underwood) la cui serie è stata interamente resa disponibile il 1° Febbraio 2013 sulla piattaforma Netflix. Diffusa in Italia (dove a citare il sito ufficiale “Netflix is not available yet”) su Mediaset Premium, è stata già annunciata una seconda stagione;
  • Orange Is the New Black, serie drammatica che racconta la storia di Piper Chapman (Taylor Schilling), condannata a scontare quindici mesi in un carcere federale femminile per essere stata fermata con una valigia piena di soldi provenienti dal narcotraffico;
  • Hemlock Grove, messa a disposizione il 19 Aprile 2013 e che narra le conseguenze dell’omicidio di una ragazza nei pressi dell’acciaieria della famiglia Godfrey;
  • Arrested Development (Ti presento i miei), commedia che ha debuttato su Fox nel 2003 per finire poi nel dimenticatoio dopo tre stagioni. Nel 2011 il progetto riprende e la quarta stagione viene girata e trasmessa tramite Netflix nel 2013.

Il successo di Netflix era già stato annunciato anni addietro, quando The Onion, giornale satirico statunitense, girò un bel video nel quale descriveva per Blockbuster, catena “rivale” dell’originale Netflix, un futuro poco roseo: nel video veniva presentato un fantomatico tour in quello che un tempo era un negozio della catena e che poi è diventato – nel futuro immaginato da The Onion – un museo.
La parodia si è verificata azzeccata, visto che nei giorni scorsi la catena ha annunciato la chiusura degli ultimi 300 negozi sul suolo statunitense. Il modello di business di Blockbuster è storia.
Il video:

Ora Netflix lancia una nuova sfida alle televisioni, proponendosi come il futuro in contrapposizione col passato rappresentato dalle tv via cavo.
La sfida, a colpi di streaming e serie originali, è stata raccolta anche da competitors esterni alla tv cable: prossimamente, anche Amazon lancerà in maniera analoga a Netflix un servizio di streaming e delle serie originali. Il progetto partirà il prossimo 15 Novembre con il lancio della prima puntata di Alpha House. Il 22 dello stesso mese seguirà il pilot di Betas. A differenza di Netflix, Amazon opterà per un rilascio centellinato settimana dopo settimana.

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