pec email

La Posta elettronica certificata, meglio conosciuta come PEC è ormai uno dei sistemi di trasmissione delle comunicazioni più utilizzato in Italia. Stando ai dati forniti dall’Agenzia per l’Italia digitale, ad oggi sono circa 8,5 milioni le caselle di posta certificata attivate nel nostro paese.

Quello che molti forse non sanno è che la posta elettronica certificata è una creazione italiana. Attraverso questo sistema è possibile ottimizzare le tempistiche, i costi e l’efficienza, dei dati personali e delle comunicazioni di carattere istituzionale, tanto dal punto di vista probatorio quanto da quello burocratico: questo è possibile grazie all’equiparazione, in termini legali, del messaggio PEC al valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il meccanismo è molto semplice: il mittente riceve due e-mail sulla propria casella PEC;  una “di accettazione” l’altra “di consegna”.

Le due rispettive comunicazioni attestano, l’avvenuta spedizione e consegna del messaggio, attribuendo, con precisione di data ed ora, il valore di prova legale in grado di essere opponibile ai terzi, in caso di controversie giudiziarie.

Introdotta inizialmente per agevolare e rendere più diretti i rapporti tra le Pubbliche Amministrazioni e il cittadino, nel tempo il suo utilizzo si è diffuso anche alle aziende e ai liberi professionisti, offrendo un sevizio più veloce ed economico, perché sostituisce, nei fatti, la classica raccomandata, riducendo anche i tempi burocratici di svolgimento delle pratiche.

Un sistema i cui vantaggi hanno permesso in termini legislativi, di liberalizzare i servizi della Posta Elettronica Certificata all’interno della normativa italiana, attribuendo un valore legale alla trasmissione della comunicazione. Quello che ci si chiede però è se gli stessi servizi possano avere lo stesso valore per la normativa europea, che in questo settore è ancora poco chiara.

Il raggiungimento di una realtà europea che possa trovare una sinergia unitaria e armonizzata sul piano del mercato telematico sembra una possibilità concreta che dovrebbe portare la PEC o gli strumenti analoghi a seconda del paese di riferimento,  a diventare uno strumento predominante anche al di fuori del contesto nazionale e un possibile strumento di unitarietà della Comunità europea.

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