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Leggere libri di fantasia stimola la corteccia cerebrale

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Libri Fantasia

Fin da piccoli, insegnanti e genitori ci hanno sempre detto che leggere nutre la mente. Ma gli amanti dei libri saranno felici di scoprire che proprio quelli che stimolano di più la fantasia sono un toccasana per il cervello poiché incrementerebbero le capacità cognitive dell’uomo.

E a dircelo è proprio la scienza, nello specifico alcuni ricercatori della Emory University, che hanno condotto un interessante esperimento su alcuni giovani studenti: 31 volontari sono stati tenuti sotto controllo per 19 giorni attraverso degli esami di risonanza magnetica.

Ma per capire se leggere racconti e storie di fantasia abbia effetti sul cervello umano, nei primi nove giorni di analisi ai ragazzi è stato chiesto di leggere, tutte le sere prima di andare a dormire, almeno una trentina di pagine di “Pompei” di Robert Harris, un romanzo storico ambientato nel periodo dell’eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79. Poi, nei successivi cinque giorni, gli studenti sono stati sottoposti ad altre risonanze magnetiche per verificare se ci fossero differenze significative.

I risultati del confronto tra i diversi test hanno accertato un aumento della connettività nella zona della corteccia cerebrale sinistra, quella del linguaggio e delle sensazioni motorie, sintomo che la lettura e l’immaginazione agiscono sul cervello.

Leggendo si metterebbe in moto anche il cosiddetto “emboded semantics”, cioè un meccanismo per il quale pensare di svolgere un’azione, identificandosi con il protagonista di un libro, innescherebbe una serie di connessioni neurologiche molto simili a quelle che si verificherebbero se avessimo compiuto davvero quell’azione.

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