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Esce oggi “Loro 1”; Paolo Sorrentino racconta Berlusconi

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Ernest Hemingway scriveva: “Non c’è nessuno che vive la propria vita sino in fondo, eccetto i toreri”. Una riflessione che sembra tornare quanto mai attuale per Paolo Sorrentino, nel raccontare alcuni degli aspetti più profondi e quantomeno familiari  di uno dei personaggi rappresentativi della nostra epoca. L’uomo a cui si riferisce è Silvio Berlusconi.

Il “caimano“, emblema della politica e della società dei costumi degli ultimi trent’anni, è infatti il protagonista di “Loro 1”; ultima opera del regista, premio Oscar per La grande bellezza, in uscita oggi nelle sale cinematografiche.

Un film destinato a far molto parlare di sé, poiché mette in scena la vita dell’ex Cavaliere ed ex Presidente del Consiglio, interpretato dal poliedrico Toni Servillo, a metà tra realtà e finzione, interpretando in maniera sottile vizi virtù e necessità di una società che egli ha contribuito a creare e dal quale ne rimane irrimediabilmente schiavo.

E’ vero che affiancare Berlusconi e il termine schiavo non suona calzante, conoscendo l’istrionismo eccentrico ed egocentrico dell’imprenditore. Ma è possibile anche da questa pellicola, analizzare e comprendere quel lato oscuro e fragile di una personalità, troppo impegnata a celebrare se stessa, spinto dalla necessità ossessiva di lasciare una traccia indelebile nella storia.

Così, le ballate napoletane, le ville lussuose, le feste e le belle donne, determinano lo scenario ideale o inevitabile di un affresco in cui emergono le fragilità di una quotidianità quasi dimenticata; la pecorella immersa nel mosaico idilliaco della Sardegna, a pochi passi da Porto Rotondo e le letture impegnate di Veronica Lario, interpretata da una convincente Elena Sofia Ricci, si contrappongono, alle luci, le ballerine, i colori e i telequiz di Mike Bongiorno e Ugo Pagliai, come una presenza senza volume, in uno spazio fermo, quale metafora simbolica di un momento storico chiuso, ma che lascia dietro di sé i resti di una società decadente, amorale, nonostante la sua straordinaria vitalità espressa al mondo.

Berlusconi appare più ritirato nel suo vissuto personale, fatto di quotidiane delusioni, paure e rapporti umani vissuti con instabilità. Un mistero avvicinabile, come lo definisce il regista, dotato di profonda tenerezza e vicino a chi gli sta vicino, ma controcorrente rispetto al velo di autorità che circondava gli uomini di potere del suo tempo: in questo quadro la politica è relegata in uno spazio più marginale, secondo un processo di progressiva disincarnazione del potere stesso.

Frutto di una coproduzione italo-francese, Loro 1 è diviso in due capitoli, distribuito da Universal, in più di 400 copie, mentre l’uscita del secondo capitolo, Loro 2, è prevista per il 10 maggio.

 

 

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