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Morto a 92 anni il regista Francesco Rosi

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E’ venuto a mancare questa mattina il noto regista napoletano Francesco Rosi. La notizia è stata rilasciata dal giornale ‘Il mattino‘, anche se le cause sono ancora sconosciute. Rosi aveva da poco compiuto 92 anni e aveva esordito a teatro nel 1996 come assistente di Ettore Giannini nello spettacolo ‘O voto‘. Il suo debutto in ambito cinematografico, invece, avvenne nel 1948, sempre nel ruolo di assistente, al fianco di Luchino Visconti nella pellicola ‘La terra trema‘, del 1948, e ‘Senso‘, del 1953.

Ciò che lo ha però portato alla ribalta, è stato il film Salvatore Giuliano, il film-inchiesta incentrato sull’omonimo mafioso. La sua carriera però non si è fermata qui: nel 1963 è stato alla regia di ‘Le mani sulla città’, mentre nel 1964 ha girato ‘Il momento della verità’. La lunga lista continua con Cronaca di una morte annunciata, dimenticare Palermo, la tregua e molti altri.

Rosi frequentò il liceo insieme all’attuale presidente della repubblica Giorgio Napolitano; si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, ma non sfruttò il suo sapere in materia, perché infine decise di intraprendere la carriera di illustratore. Collaborò anche con Radio Napoli dove strinse amicizia con diverse persone con cui continuò a collaborare anche fuori dal campo radiofonico.

 

Georges Biard [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons
Georges Biard [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons
Francesco Rosi vinse anche diversi premi cinematografici: nel 1972 si aggiudicò la Palma D’oro per il film ‘Il caso Mattei’, mentre 1963 vince il Leone d’oro per la pellicola ‘Le mani sulla città’. Con Salvatore Giuliano riuscì a vincere persino due premi: il primo al Festival di Berlino e il secondo durante l’evento Nastri D’argento.