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Cinema, è morto il regista Ermanno Olmi

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È morto ad Asiago nella notte di domenica all’età di 86 anni il regista e sceneggiatore Ermanno Olmi, dopo che venerdì era stato ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni.

Olmi nacque il 24 luglio 1931 a Bergamo da una famiglia contadina molto cattolica. Pochi anni dopo i suoi genitori si trasferiscono a Milano a causa del lavoro del padre che poi muore durante la Seconda Guerra Mondiale. Fin da giovane si appassiona al mondo dell’arte drammatica e per mantenersi viene assunto alla Edison, dove inizia ad organizzare le attività ricreative dei dipendenti e a documentare le produzioni industriali per cui fonda la Sezione cinema della EdisonVolta. Nel 1959 gira il suo primo lungometraggio Il tempo si è fermato e due anni dopo fonda con alcuni amici la società di produzione, dando inizio alla sua carriera da regista (I fidanzati e nel 1965 E venne un uomo).

Negli anni tra il 1968 e il 1974 realizza opere non molto riuscite ma è il 1977 a segnare l’anno della sua consacrazione con il film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes L’albero degli zoccoli, un film sulla vita dei contadini padani recitato da attori amatoriali.

Nel 1983 viene colpito da una gravissima malattia che lo costringe a chiudersi in casa. A causa delle sue condizioni fisiche interrompe la sua produzione cinematografica e si dedica alla scuola di cinema che fonda a Bassano del Grappa. Superata la malattia, nel 1987 vince un Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia con Lunga vita alla signora e l’anno successivo il Leone d’Oro con La leggenda del santo bevitore.

Dopo aver diretto Il segreto del bosco vecchio e il film per la televisione Genesi – La creazione e il diluvio seguono cinque anni di inattività.

Il 2001 lo vede tra i protagonisti del festival di Cannes con Il mestiere delle armi sul magnifico condottiero Giovanni de Medici vincendo il Globo d’oro 2001 e 9 David di Donatello 2002. L’anno successivo Cantando dietro ai paraventi vince 3 David di Donatello 2004 e 4 Nastri d’argento. Nel 2005 Olmi accetta l’invito di Domenico Procacci a collaborare con due altri autori di qualità. Nel 2007 Centochiodi e due anni dopo dirige infatti Rupi del vino e Terra Madre.

Alla 65esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia gli viene assegnato il Leone d’oro alla carriera.

Nonostante la sua intenzione di abbandonare film di fiction, nel 2011 e nel 2014 torna dietro la macchina da presa con Il villaggio di cartone sul tema dell’immigrazione e Torneranno i prati in occasione del centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale.

Del 2017 è il documentario sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini l’edizione 2018 ottiene una mansione speciale ai Nastri d’Argento Documentari.

Ermanno Olmi era sposato con Loredana Detto, l’attrice protagonista de Il posto, dal loro matrimonio sono nati tre figli, due dei quali sono impegnati nel mondo del cinema come il padre.

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