vijay locandinaUscita nelle sale: 13 Febbraio 2014

Titolo originale: Vijay and I

Regia: Sam Garbarksi

Cast: Moritz Bleibtreu, Patricia Arquette, Danny Pudi, James Michael Imperioli, Catherine Missal

Produzione: Belgio 2013

Genere: Commedia

Durata: 96 min.

Will Wilder (Moritz Bleibtreu) è un attore che ha dovuto interrompere i suoi sogni da star per interpretare Passaguai Bunny, un grande coniglio verde e protagonista di una serie televisiva per bambini. Il giorno del suo 40esimo compleanno cade di Venerdì 13 e sembra che né la moglie Julia (Patricia Arquette), la figlia Lily (Catherine Missal) e né gli amici se ne siano ricordati. Proprio una giornata nera per Will, il quale dopo l’indifferenza ricevuta, si arrabbia e lascia gli studi. Fermandosi a una pompa di benzina uno sconosciuto gli ruba la macchina lasciando il povero Will-Coniglione sotto la pioggia. Non volendo tornare a casa, egli decide di fermarsi a dormire dall’amico Rad (Danny Pudi) e il mattino seguente apprende dai telegiornali che la sua macchina non solo è stata ritrovata in fiamme ma del cadavere non è rimasto più nulla: Will quindi viene dato per morto. Il protagonista coglie quindi l’occasione di partecipare al proprio funerale sotto le mentite spoglie di un indiano di nome Vijay. Questo travestimento dovrebbe essere solo provvisorio ma per una serie di equivoci rischierà di rimanergli appiccicato addosso.

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“Tutti sognano di andare al proprio funerale ma quanti possono farlo davvero?” Così esclama Will appena decide di mettere in atto il suo piano e tramite l’aiuto dell’amico Rad, si traveste da Vijay, un indiano che si finge un grande amico del defunto per raccogliere pareri su se stesso. Questa è l’idea su cui lavora il regista Sam Garbarski che con Vijay il mio amico indiano, ha voluto ripescare la classicità dell’equivoco, una delle caratteristiche di film come Mrs Doubtfire, Tootsie, Funny Money e tanti altri.

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Come ogni mattina il nostro protagonista si sveglia per diventare Passaguai Bunny ne Il pianeta dei Roditori, uno show per bambini. In verità vorrebbe essere scritturato dal grande Woody Allen ma il suo sogno non può diventare realtà in quanto sono ormai tanti anni che viene chiamato Coniglione Sfigatone. In più la sua vita privata è alquanto noiosa: la passione con la moglie è passata da tempo e la figlia non dimostra l’affetto che un padre meriterebbe. Insomma un 40enne che è insoddisfatto della propria vita finchè non si trova nella situazione di potersi reincarnare prima della morte.

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Vijay il mio amico indiano ha la dote di essere divertente per i primi 30 minuti in cui il pubblico si chiede cosa potrebbe succedere nella restante ora: peccato che invece il film non essendo stato approfondito, rimane un lavoro frettoloso e assurdo. Dal momento che Will diventa Vijay non c’è una scena che sia meritevole di stupore, risate e della tanto agognata capacità (da parte dello spettatore) di immedesimarsi nei protagonisti della vicenda. Il travestimento è il simbolo del voler cambiare la propria vita, come il famoso Gregor Samsa ne La Metamorfosi di Franz Kafka. Una nuova identità che in teoria riusciamo a percepire ma che nella pratica non viene realizzata a dovere. E se tua moglie ti tradisse con…te? È lo slogan che troviamo sulla locandina del film e infatti ci chiediamo come sia possibile che una vedova vada a letto proprio con il compianto marito senza accorgersi della sua vera identità. È proprio da questo preciso punto che il film crolla su se stesso: il flirt tra Vijay e Julia non avrebbe dovuto esserci e purtroppo tutto ciò si ripercuote successivamente nello sviluppo e nel finale assurdo del film.

Chi si trova al cinema viene corteggiato da uno squisito antipasto e da una sostanziosa prima portata, ma assaggiando un secondo indigesto, la bocca prende un sapore amaro e talmente insopportabile da voler evitare il dessert.

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