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E’ morto a 70 anni Joe Cocker, spento da un male incurabile

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Purtroppo la notizia è stata confermata dallo stesso storico manager del cantante: Joe Cocker si è spento nel suo ranch a Crawford in Colorado, all’età di 70 anni un cancro ai polmoni si è portato via questo artista di fama mondiale.

Attraverso la rete televisiva britannica Itv è stato dato ufficialmente l’annuncio. John Robert Cocker era nato a Sheffield – in Inghilterra – nel 1944. Negli anni ’60 divenne membro di alcune band tra cui gli Avengers ma memorabile è la sua carriera da solista: sono principalmente due i grandi successi che l’hanno portato a essere conosciuto in tutto il mondo, stiamo parlando del brano “You can leave your hat on” del 1986 – resa ancor più celebre dal film “Nove settimane e mezzo” – e prima ancora, agli albori della sua carriera, la cover dei Beatles “With a little help from my friends” che verso la fine degli anni ’60 esplodevano con il loro genere musicale in Inghilterra: la sua interpretazione del brano durante il concerto di Woodstock nel 1969 ne consacrò la carriera.

Un cantante rock, pop e blues dalla voce graffiante ed inconfondibile, una personalità unica resa ulteriormente riconoscibile dalle sue movenze dietro al microfono. Malato da tempo, la voce roca del rock si è spenta proprio oggi.

Carl Lender [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons
Carl Lender [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons
Durante il suo percorso artistico non sono mancati nemmeno momenti bui – quelli a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 – per colpa di alcol e droghe, dove un Joe Cocker irriconoscibile si dimenticava addirittura i testi delle canzoni sul palco, venne anche arrestato per possesso di marijuana in Australia.

Nel 1982 il ritorno: Joe Cocker in duetto con Jennifer Warnes portò in cima alla classifica Billboard “Up where we belong” – colonna sonora del film “Ufficiale e gentiluomo” con cui vinse prima il Golden Globe come “Miglior canzone originale” e l’Oscar per la migliore canzone l’anno dopo.

Sono già molti i messaggi di cordoglio sul web per questa grande perdita per il mondo musicale intero. Uno dei primi ad esprimere il suo dispiacere è stato Eric Clapton, che lo ricorda sui social network pubblicando una sua foto in bianco e nero.

Anche Eros Ramazzotti – che nel 1998 aveva cantato con lui “That’s all I need to know – Difenderò” – nel suo album “Eros live” lo saluta attraverso InstagramTwitter, ricordandolo con affetto.

Il destino ha voluto che l’ultimo concerto che ha visto Joe esibirsi sul palco si è tenuto a Londra – proprio dove iniziò la sua carriera – lo scorso maggio: il suo tour “Fire it up” dell’anno scorso fu un grande successo in tutta Europa.

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