Home Arte & Cultura

Ieri il 167° anniversario della nascita di Emil Berliner; l’inventore del giradischi

13

Forse molti ricorderanno quella scena, nel film; “La leggenda del pianista sull’Oceano” di Giuseppe Tornatore, dove il pianista Novecento incide, sulla nave dalla quale non era mai sceso, il primo e unico brano della sua vita. Mito e realtà si fondono attorno ad uno strumento che, per la prima volta rendeva la musica, eterna e immutabile.

Ciò avvenne grazie ad uno strumento, il grammofono e al suo inventore: Emil Berliner.

Prima che questo inventore di Hannover intuisse le enormi potenzialità di trasmissione del microsolco sul vinile, l’idea stessa della riproduzione era affidata esclusivamente ai grandi direttori d’orchestra, ma l’ascolto di un’intera sinfonia o concerto, era solo un sogno.

Ieri il nostro inventore avrebbe compiuto la bellezza di 167 anni: esattamente il 20 maggio del 1851. La sua principale e più famosa invenzione, risale al 1887 ed era un sistema di riproduzione audio meccanica piccolo, semplice e destinato a diventare lo strumento di aggregazione e raccoglimento di interi nuclei familiari e circoli culturali.

Il grammofono è a tutti gli effetti l’antenato o il nonno del giradischi moderno: aveva una leva di caricamento, una puntina molto più grossa e resistente per reggere la pressione su  di un supporto decisamente più pesante del normale disco a 33 giri; ossia il 78 giri.

C’è da fare ovviamente una distinzione tra il grammofono e il fonografo che è il primo strumento di riproduzione grazie a dei cilindri e che è opera di Thomas Edison. Se il fonografo di Edison obbligava la puntina a scorrere dall’alto al basso attraverso dei cilindri poggiati su carta stagnola, con l’incisione  del solco, la puntina avrebbe viaggiato da destra a sinistra, ottenendo una migliore qualità del suono.

Berliner non fece altro che modificare il precedente strumento in maniera decisamente più semplice, introducendo dei dischi che all’inizio erano in vetro o zinco,  più grandi  e leggeri rispetto ai cilindri. Due anni dopo, il progetto fu rimodellato per utilizzare i dischi fonografici, permettendo l’incisione di più brani su un solo supporto fonografico.

Emil Berliner morì a Washington il 3 agosto 1929, ma il suo nome è rimasto per sempre legato all’ascolto e alla diffusione della musica nel mondo. Un’etichetta e una delle più importante orchestre al mondo portano il suo nome.

Anche Google ha realizzato ieri il suo doodle commemorativo, in un momento molto fortunato per l’industria musicale, che ha deciso di puntare nuovamente sul vinile, ottenendo risultati davvero straordinari, dopo un lungo periodi in cui, lo streaming e la diffusione di musica liquida ha pesantemente condizionato il flusso di ascolto e la vendita stessa delle opere. C’è da sperare che la nascita di una nuova era per l’industria musicale, segni anche un ritorno alla buona musica e il disco fisico, con il suo profumo di celluloide, da sfoderare, non po’ che favorire questo risveglio.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here