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L’indimenticato leader dei Nirvana sarà protagonista di un documentario intitolato Cobain: Montage of Heck. È il primo lungometraggio che sia stato completamente autorizzato, i produttori stessi del film sono infatti Courtney Love e la figlia Frances Cobain, le quali hanno deciso di aprire totalmente l’archivio personale ed inedito di Kurt, tirandone fuori dei pezzi inediti e delle testimonianze mai viste prima. L’anteprima italiana sarà sabato 21 Marzo, quando il film verrà presentato al Bif&st di Bari, mentre sarà nelle sale di tutta la penisola solo nei giorni del 24 e 25 Marzo.

La regia di Brett Morgen, il quale sembra aver fatto un ottimo lavoro di inserimento del materiale a sua disposizione, scremando tra tutti i pensieri, le parole, le foto e le interviste fuoriusciti dal passato, potrebbe essere un degna interpretazione dell’eredità del frontman. Lo stesso regista ha affermato di aver collaborato molto con la Frances Cobain, per un progetto iniziato addirittura sette anni fa. La presenza di Courtney sarebbe potuta essere un problema, visto che è uno degli argomenti del film e la sua burrascosa relazione con il cantante di Seattle; la vedova Love non ha visto il film fino a dopo il montaggio finale.

È stato dato spazio alla personalità di Kurt, nel film sono presenti i suoi lati nascosti e quell’intima sensibilità che lo distingueva dagli altri, lo portava ad avere uno sguardo sul mondo simile ad un poeta decadente e che riversava nei suoi successi. Nella prima parte del documentario sono presenti i disegni e gli schizzi del frontman, i quali sono stati inframezzati da animazioni realizzate dal regista.

I milioni appassionati del grunge dei Nirvana aspettano solamente di dare il proprio giudizio su questa produzione, visionare il materiale e stabilire se la memoria del simbolo degli anni 90 è stata ricostruita come merita.

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