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Recensione La truffa dei Logan, un grande colpo impossibile

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Recensione La truffa dei Logan, un grande colpo impossibile

Sorretto da un cast brillante (Channing Tatum, Adam Driver, Daniel Craig, Katie Holmes e Hilary Swank), il nuovo film di Steven Soderbergh è un’esilarante commedia su un gruppo di ladri improbabili, decisi a saccheggiare la Charlotte Motor Speedway durante una leggendaria gara di auto

La chiamano “La maledizione dei Logan”. Si tratta della tendenza che hanno i fratelli Logan, Jimmy (Channing Tatum) e Clyde (Adam Driver), a non combinare nulla, motivo per cui sono considerati dei falliti. In un certo senso, non si può biasimare questa teoria: d’altronde, Jimmy si ritrova senza lavoro a causa di una gamba zoppa, cosa che lo allontana ancora di più da sua figlia, affidata alla madre dopo la separazione, mentre Clyde è un barista senza un braccio, perso quando era andato in guerra in Iraq.

Ma per Jimmy è arrivato il momento della riscossa e di dimostrare a tutti che si sbagliano. Jimmy ha in mente un piano geniale: rapinare la Charlotte Motor Speedway. E non sceglierà un giorno qualunque, ma la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600.

C’è soltanto un problema: il colpo non può essere fatto avvalendosi solo dell’ausilio di Clyde e della sorellina Mellie (Riley Keough) ma ci vuole un esperto in esplosioni. Per questo, Jimmy e Clyde contattano Joe Bang (Daniel Craig), finito al fresco dopo l’ennesima rapina in banca. Joe accetta di partecipare al colpo, a condizione che anche i suoi strampalati fratelli siano coinvolti nel progetto.

La truffa dei LoganDopo Ocean’s Eleven e sequel, con La truffa dei Logan Steven Soderbergh torna a dirigere una commedia con un cast di richiamo e una sceneggiatura divertente e mai banale. Protagonisti sono dei simpatici criminali per i quali è inevitabile fare il tifo. I fratelli Logan sentono di dover dimostrare qualcosa a qualcuno ed è per questo che ripercorrono la via del crimine. È in particolare Jimmy a dover racimolare un po’ di denaro per fare in modo di non perdere del tutto sua figlia. Dall’altro lato, Clyde non ha niente da perdere e il fatto di essere diventato monco in guerra lo ha reso insensibile a quanto di peggio possa capitargli, quasi con grande rassegnazione. Il più strambo di tutti è però Joe Bang, fiancheggiato da due fratelli che tutto sembrano fuorché rapinatori.

Le due triadi di fratelli, dunque, con i Logan da una parte e Joe e i suoi fratelli dall’altra, sono costrette ad allearsi per una buona causa e a spartirsi il malloppo. In questa banda di criminali tutt’altro che credibile, è Jimmy a mostrare il lato più umano di tutti: è proprio lui a essere diviso tra il colpo e la necessità di non deludere sua figlia, pronta a esibirsi per il concorso di Miss West Virginia non più con Umbrella di Rihanna ma con Country Roads di John Denver, un inno malinconico alla campagna e alle terre di periferia.

Recensione La truffa dei Logan, considerazioni personali

Forte di un cast azzeccato, anche nelle parti secondarie di Hilary Swank e Katie Holmes, La truffa dei Logan riesce a sorprendere per il moto stesso dell’azione e per l’assurdità del piano progettato da Jimmy. A tratti, però, il film pare stentare a decollare, soprattutto all’inizio, quando il colpo è ancora in fase di studio. Con un finale, forse, un po’ troppo frettoloso e aperto (a un sequel?).

Ad ogni modo, proprio la stravaganza del suo personaggio ha convinto Daniel Craig ad accettare la parte.

«Ho interpretato ruoli strani in precedenza ma non a lungo» ha detto Craig. «Con Joe Bang sono stato letteralmente fagocitato dal ruolo, anche se non era un impegno enorme poiché questa è la storia di Channing e Adam. Dovevo solo andare sul set, dare tutto me stesso e divertirmi con il mio personaggio.»

A Hilary Swank, invece, è concessa soltanto una parte secondaria, quasi un’apparizione. Swank veste i panni di Sarah Grayson, l’agente dell’FBI che, dopo il colpo, cerca di scoprire chi possa aver ideato un piano così folle per poi abbandonare i sacchi con i soldi.

«È molto pratica», ha detto Swank. «Arriva al punto e non molla la presa fino a quando non ha risolto il caso – e nel mentre è felicissima di prenderti a calci nel sedere. Mi piace che Grayson pensi di essere più sveglia di chiunque altro. Fondamentalmente pensa che siano tutti idioti.»

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