Home Cinema

Recensione Tomb Raider (film 2018)

229
recensione tomb raider film 2018

Tomb Raider, il ritorno di Lara Croft

Nel reboot tratto dalla fortunata serie di videogiochi, la giovane Lara Croft è impegnata nella ricerca di una tomba maledetta che potrebbe essere profanata e scatenare un’epidemia globale. Questa ricerca le permetterà di ricongiungersi con suo padre, perso sette anni prima, e di trovare la sua vera strada

Lara Croft (Alicia Vikander) vive a Londra ma non ha ancora trovato la propria strada. Pur essendo l’unica legittima erede di un impero, lasciatole dal padre scomparso sette anni prima, Lara è costretta ad arrangiarsi come meglio può: con incontri sul ring che non può nemmeno pagare, oppure con consegne di cibo a domicilio o infine accettando assurde gare di caccia alla volpe. Ma quando la sua tutrice legale la convoca per firmare finalmente le carte che attestano la presunta morte di Richard Croft, Lara scopre che suo padre potrebbe essersi imbattuto in qualcosa di molto pericoloso, e che sarebbe stata proprio questa minaccia mortale a impedirgli di tornare a casa.

È per questo che Lara decide di mettersi in viaggio per una terribile isola al largo delle coste del Giappone: si tratta di fermare i profanatori di una tomba antichissima, capace di liberare un morbo letale per tutto il genere umano.

L’ennesimo reboot/prequel di una serie già nota – in questo caso basata sulla fortunatissima serie di videogiochi “Tomb Raider” – non fa altro che alimentare l’industria dell’intrattenimento. Allo spettatore non si chiede proprio nulla, se non di mettersi comodo e di godersi tutte le improbabili prodezze di una ragazza capace, grazie a un’agilità sviluppata non si sa né come né quando, di evitare il traffico londinese in bici, di recuperare la propria borsa da un gruppo di ladri di Hong Kong, di lottare e infine di fare un salto in lungo, in una cripta in distruzione, talmente incredibile da non essersi mai visto nemmeno alle Olimpiadi. Tutto questo è Tomb Raider, ma in una parola sola è intrattenimento.

Alicia Vikander, la nuova Lara Croft

La nuova Lara Croft, una versione al femminile di Indiana Jones, non delude né per caparbietà né per il coraggio che dimostra in situazioni al limite dell’impossibile, con la giovane Alicia Vikander degna sostituta di Angelina Jolie nei panni della protagonista: sempre sudata e sporca, la Vikander, reduce da un duro allenamento per la parte, non delude i fan più accaniti della serie, mostrando di saper rinunciare alla propria femminilità per incarnare un ruolo tutt’altro che semplice.

tomb raider
Recensione Tomb Raider

Il problema maggiore del film è però una certa incoerenza della sceneggiatura. L’intrattenimento non pretende, talvolta, che ci sia coerenza, questo è vero, eppure, ammettendo che l’intenzione di questo Tomb Raider fosse mostrare la genesi di Lara Croft, ecco che in realtà il film è capace proprio di non mostrarla affatto. E se si sottintende – o in un certo senso lo si vede tramite i flashback di Lara – che l’unico allenatore di Lara sia stato proprio suo padre, questi insegnamenti giovanili (tirare con l’arco o risolvere rompicapi, per esempio) non sembrano sufficienti per giustificare abilità acquisibili soltanto in seguito a un durissimo allenamento.

Lo spettatore – ma anche un lettore – deve talvolta sforzarsi di accettare tutto quello che gli si propone. Lara Croft non è, dunque, un’eroina che ha bisogno di formarsi ma è un’eroina già formata. Per esempio, prima di diventare Batman, Bruce Wayne deve sottostare a un duro e lunghissimo addestramento: è impossibile accettare che Bruce Wayne sappia fare quello che sa fare Batman senza che nessuno glielo insegni.

È come, quindi, se si decidesse di rinunciare a mostrare la crescita dell’eroina; e se questo doveva essere il film sulla genesi di Lara Croft, di tutto si vede fuorché proprio il momento basilare in cui Lara Croft diventa davvero la Lara Croft dei videogiochi e indossa quella canotta verde che l’ha resa celebre.

tomb raider film 2018A lasciare delusi, dunque, di questo nuovo Tomb Raider, non è tanto la prevedibilità dell’azione e la facile suddivisione dei personaggi in buoni e cattivi, tipica dell’industria dell’intrattenimento, quanto il fatto che un film che  si presenta come romanzo di formazione sia proprio un romanzo di formazione mancato.

Dall’altro lato, come si è detto, se si accetta di spegnere il cervello per un paio d’ore e di limitarsi ad ammirare le prodezze di Lara Croft, anche se quasi impossibili, Tomb Raider non deluderà i suoi fan, a condizione che non si cerchi troppo realismo in quello che si vede.

Lodevole è invece la preparazione della Vikander, elogiata anche dal regista Roar Uthaug.

«Si è allenata veramente molto, per mesi, per poter eseguire le scene senza controfigura, che poi in pratica è quasi ogni scena», ha detto il regista sull’attrice svedese.

La conferma della bravura della Vikander è giunta anche dal coordinatore delle controfigure Franklin Henson.

«Alicia è stata brillante», ha detto. «Un’atleta top-class. Si è gettata anima e corpo in tutto quello che ha fatto – con le funi, in acqua, sparatorie, acrobazie aeree, combattimenti, inseguimenti… In questo film c’è tutto quanto e Roar ci sfidava continuamente a dare di più, e Alicia era sempre pronta.»

Trailer:

JustNews.it è in vendita. Per informazioni [email protected]

RASSEGNA PANORAMICA
Recensione Tomb Raider
Articolo precedenteJane the Virgin, probabile quinta ed ultima stagione
Articolo successivoDragon Ball: di cosa tratterà il film di Dicembre?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here