Home Cinema

The Interview, le polemiche non si placano

925
the interview

The_Interview_2014_posterSe ne è parlato tanto nelle scorse settimane ma alla fine The Interview, il film satirico della Sony sul leader nordcoreano Kim Jong-un, è arrivato in trecento sale indipendenti degli States.

James Franco e Seth Rogen sono rispettivamente il presentatore e il produttore di un talk show televisivo basato sul gossip e sul mondo dello spettacolo. Per aumentare ancora di più il loro successo, i due decidono di intervistare il coreano Kim Jong-un, grandissimo ammiratore del loro show. Ma in occasione del loro viaggio in Corea del Nord, la Cia li trasforma in improbabili agenti segreti, incaricandoli di ucciderlo.

Barack Obama aveva definito «un errore» il ritiro del film da parte della Sony e della Columbia dalle sale, dopo diverse minacce da parte di alcuni hacker coreani (almeno secondo l’FBI), che si erano infiltrati nel sistema informatico della casa produttrice.

Tuttavia, la decisione di proiettare il film nonostante la reazione polemica, non ha frenato la rabbia dei sostenitori di Kim Jong-un, tanto da spingere un gruppo di hacker, i Lizard Squad, a mandare in tilt i servizi online della Playstation (non a caso di marca Sony) e della Xbox (Microsoft). Inevitabile la controreplica della Microsoft, che ha già reso disponibile il film in streaming su Google Play, YouTube Movies, Microsoft’s Xbox Video e su www.seetheinterview.com, un sito in cui è possibile noleggiarlo o acquistarlo.

Non è mancato il commento stizzito da parte del portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich, che l’ha definito:

«talmente scandaloso che la rabbia della Corea del Nord è abbastanza comprensibile».

Se insomma nel Cremlino si è cercato di appoggiare lo sdegno coreano, anche in virtù dei buoni rapporti tra i due stati, la Casa Bianca non ha fatto alcun dietrofront, aumentando di conseguenza la tensione con la Corea. Tutto questo gioverà senz’altro al film, al di là del suo reale valore artistico, se si considera che la critica lo ha già definito troppo al di sopra delle righe e troppo volgare.

Per vederlo nelle sale italiane bisognerà aspettare il 22 gennaio 2015.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here