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Recensione: The Lego Movie

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lego movie

the-lego-movie-3d-posterThe Lego Movie

Regia e Sceneggiatura: Phil Lord & Christopher Miller
Voci italiane: Pino Insegno, Claudio Santamaria
Musiche: Mark Mothersbaugh
Genere: Animazione/Avventura
Produzione: Usa, 2014
Durata: 100 minuti
Data di uscita (Italia): 20 febbraio 2014

Dopo aver sbancato i botteghini degli Stati Uniti esce anche in Italia l’atteso film sui/con i mitici mattoncini danesi Lego che hanno stimolato la fantasia di generazioni di bambini in tutto il mondo. Fortunatamente i registi Phil Lord e Christopher Miller, già autori del bel Piovono polpette e, sul versante live action, del divertente 21 Jump Street, di fantasia ne hanno da vendere e propongono un film brillante e adatto a tutte le età.

La storia ricalca – volutamente – la classica parabola dell’uomo comune che viene chiamato a salvare il mondo e comportarsi da eroe. Il “prescelto” è Emmett, un operaio senza nessuna qualità specifica che segue alla lettera le istruzioni che Lord Business, padrone e signore della città di Bricksburg, impartisce ai suoi cittadini per una vita serena. Un giorno però Emmett trova casualmente il “Pezzo Unico” che si dice porterà alla distruzione dell’ordine di Lord Business, e da lì comincerà una mirabolante avventura, aiutato da Wildstyle e Batman, membri dei Mastri Costruttori che lottano in segreto per la caduta del tiranno.

lego2Una trama classica (Matrix è il probabilmente il primo riferimento che viene in mente), sulla quale però i due registi riescono a ricavare variazioni ironiche e divertenti, dimostrando notevole padronanza del genere, condendo il tutto con una abbondanza di “guest star” che farà la gioia di tutti gli appassionati. Oltre a Batman compaiono infatti anche, tra gli altri, Superman, Lanterna Verde, Wonder Woman, Gandalf, i personaggi di Guerre Stellari, Shaquille O’Neal, il mitico Spaceman, uno strano incrocio tra il Mio Miny Pony e Hello Kitty, Raffaello delle Tartarughe Ninja e via dicendo. Tutti hanno delle caratteristiche peculiari che li distingue e per ognuno di essi c’è almeno una gag che non potrà strappare risate anche – o soprattutto – agli spettatori più grandi.

Mentre la trama procede, l’avventura si sposta anche in mondi di Lego differenti, donando così anche estrema varietà alle ambientazioni e mantenendo al tempo stesso il ritmo altissimo: tra riuscite scene smaccatamente action (l’inseguimento) e una serie ininterrotta di gag, non ci sono momenti morti e l’azione procede spedita, ricordando in un certo modo Toy Story 3, non a caso uno dei migliori film d’animazione degli ultimi anni.

La società messa in scena nel folgorante incipit, inoltre, richiama quelle totalitarie descritte nei libri di Orwell e Huxley, aggiornate però alla contemporaneità in maniera satirica e intelligente. Così la personalità dei cittadini viene azzerata da norme di comportamento per qualsiasi cosa e, soprattutto, da programmi televisivi “comici” e canzoni pop orecchiabili (la finta hit E’ meraviglioso è effettivamente talmente orecchiabile da entrare anche nella testa degli spettatori senza abbandonarla per le ore successive). In un periodo nel quale i film d’animazione si sono miseramente appiattiti, sia nelle tematiche che, soprattutto, nei meccanismi narrativi e comici, The Lego Movie porta una ventata d’aria fresca nel panorama dell’animazione mainstream contemporanea di Pixar, DreamWorks e Universal (qui la produzione è Warner Bros.).

000040.0011211.tifUn’altra nota decisamente positiva è il comparto tecnico. I registi hanno dichiarato che tutto quello che si vede nel film è possibile ricostruirlo con i Lego e non gli si stenta a credere. Per quanto infatti il film sia realizzato in computer grafica, la resa è talmente “realistica” e il livello di dettaglio così sorprendente che sembrerebbe di trovarsi piuttosto di fronte ad un film in stop motion, realizzato quindi usando veri mattoncini. Il 3D invece, per quanto non fastidioso, costituisce ancora una volta un supplemento non necessario.

Dove The Lego Movie pecca è nella parte finale quando, nonostante un colpo di scena che testimonia una volta di più l’inventiva dei regista, il film scade in un didascalismo piuttosto banale che ci fa ricordare come il film sia indirizzato anche ai più piccoli, per i quali è inevitabile inserire il classico messaggio edificante, qui un inno alla forza dell’immaginazione e non solo. E’ una pecca però sulla quale si passa sopra volentieri al netto del divertimento offerto.

Il primo minuto di film:

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