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Surface Book 2/13 pollici: un gioiello con un pubblico da individuare

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Surface book
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Sono passati pochi mesi dalla presentazione, da parte di Microsoft Italia, del Surface Book 2; ad oggi le richieste e le relative vendite, mettono nero su bianco il grande successo che sta avendo sul mercato italiano.

Il nuovo interfaccia di casa Gates parte già avvantaggiato, grazie all’alternativa di due tipologie di schermo; una da 13,5 e uno da 15 pollici. Entrambi i modelli sono equipaggiati di processori Intel Core di ottava generazione, integrati da prototipi avanzati di schede video dedicate appartenenti alla Nvidia GeForce GTX 1050 o 1060.

Stiamo parlando di un esemplare, nato sotto una luce non certo favorevole, poiché non mostrava particolarità ulteriori a quelle di un buon prototipo. Il primo modello di Surface Book, mostrava ancora notevoli imprecisioni nel software e un hardware abbastanza inadeguato per le prestazioni che aveva promesso.

Allora non potendo concentrarsi troppo sui primari difetti, si è pensato di ricomunicare, puntando sui pregi: ovvero una notevole autonomia di controllo e una tastiera dotata di GPU dedicata nella stessa che la rende leggera ed ergonomica.

Il precedente modello aveva una cerniera di conversione ne aumentava il peso  e riduceva l’autonomia del tablet, diminuendo le prestazioni del software.

Questa nuova versione aggiornata, si dimostra una macchina più matura e versatile in generale, ma resta difficile individuare il pubblico specifico a cui potrebbe rivolgersi.

Di sicuro è un prodotto molto utile per fumettisti e disegnatori che possono sfruttare le prestazioni della Surface Tilt Pen, che con i suoi 4096 livelli di pressione, è compatibile con la maggior parte delle tavole grafiche professionali.

Il nuovo Surface Book sembra insomma, lo strumento perfetto per chi necessita di strumenti di precisione grafica e digitale; le  prestazioni in 3D, garantiscono la mobilità degli utenti creativi, sui programmi di moderazione e tecniche di montaggio video e audio. La storia si ripete, anche se su fronti diversi: La progettazione del Lisa e poi del Macintosh, che per estendersi sul mercato globale, non riuscì a fare breccia sugli utenti meno professionali, così questa macchina attira più i professionisti; resta solo da attendere le prossime mosse.

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